Inside and Outside - Visualizza articoli per tag: inconscio
Lunedì, 15 Gennaio 2018 17:36

Fidati di Me

 (Tratto da "Inside and Outside - Carisma)

Ogni conversazione si svolge effettivamente su due canali: quello verbale (il contenuto), e quello non verbale (gesti e movimenti del corpo, il tono della voce, prossemica), in pratica l’espressione della nostra emotività.

Se i due canali sono allineati, puoi essere persuasivo un autentico comunicatore e quindi carismatico. Se non sono allineati il tuo interlocutore crederà inconsciamente alla comunicazione non verbale. In pratica quello che dici non è coerente con i tuoi gesti, espressioni, tono e di conseguenza non sembri autentico. La persona con cui conversi crederà che stai fingendo, nascondendo qualcosa, o non completamente presente.

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Giovedì, 30 Novembre 2017 14:23

Credevo fosse amore… invece era “Pathos”

Tratto da: Inside and Outside - Comunicare dentro e fuori.

È il titolo di un famoso film comico/sentimentale del 1991 (Pensavo fosse amore… invece era un calesse”, l’ultimo diretto da Massimo Troisi, parla di amore, fraintendimenti, tensioni che arrivano sino al tentato omicidio e addirittura alla magia per poi, alla fine, chiedere alla stessa fattucchiera: “Come mai non la amo più?”.

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(Estratto del libro "Inside and Outside")

L’espressione “relazione” spesso si riferisce al rapporto che intercorre tra due persone e questa potrebbe essere basata sui sentimenti come l’amore o l’amicizia. In questo manuale io mi riferisco alle relazioni sociali intese come interpersonali, in ogni contesto umano: dai rapporti di amicizia, alla famiglia a qualsiasi forma di aggregazione umana.

Tutti abbiamo bisogno di incontrare persone e di stare insieme, amici con i quali condividere preoccupazioni, progetti, esperienze, di parlare e di essere ascoltati. Insomma per l’essere umano la comunicazione è una componente essenziale. Ogni gesto, ogni parola, ogni silenzio è un portatore di messaggi.

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Lunedì, 05 Giugno 2017 11:47

L'atteggiamento

Come già accennato in articoli precedenti, l’individuo crescendo ed accumulando “esperienze” matura uno dei quattro atteggiamenti, due genitoriali e due ego, che per convenzione e comodità chiameremo: asta, triangolo, ego femmina ed ego maschio, ovviamente secondo il sesso di appartenenza e l’intensità della conflittualità ci saranno le relative differenze.

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I pregiudizi sono sempre dannatamente pericolosi. Ci bloccano la mente, impedendoci di crescere o di trovare soluzioni efficaci ai nostri problemi. Succede purtroppo in ogni ambito della nostra vita. Sono infatti tante le persone che hanno dei pregiudizi verso qualcosa o qualcuno. E questo finisce spesso per danneggiare la loro esistenza e quella delle persone a loro care.

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Domenica, 15 Gennaio 2017 16:49

Qual'è il tuo problema?

Sui problemi piccoli e grandi della vita sono stati scritti libri e persino girati film e rappresentazioni teatrali. È quindi riduttivo basarsi solo su ciò che scriverò in questo breve articolo; cercherò di essere essenziale, di fornire il quadro e di dare spunti di riflessione

Una vita senza problemi apparentemente potrebbe sembrare migliore, in realtà sarebbe una vita piatta. I problemi devono sussistere e le aspettative anche, come l’esigenza di vincere, altrimenti l’uomo non sa di cosa godere.

Il problema nasce quando il problema diventa troppo grosso, ossia quando quel qualcosa che ci ha sollecitato il desiderio non può essere posseduta, oppure quando quel qualcosa la possediamo e non la desideriamo ed è qui che nasce il problema.

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Mercoledì, 30 Novembre 2016 15:39

Io bambino, inconscio, istinto… o geometria?

Sin dalla nascita, le figure significative sono indubbiamente i genitori che a prescindere dal loro comportamento occuperanno per tutta la vita dell’individuo un posto di rilievo per l’inconscio.
L’origine della conflittualità con uno o l’altro genitore si forma sin dai primi giorni di vita (oserei dire anche prima...) nel grembo materno. Ovviamente questa conflittualità è nella percezione dei genitori da parte del bambino. Quello che voglio intendere è che è sempre la percezione del bambino a decidere il genitore conflittuale.

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Mercoledì, 23 Novembre 2016 10:28

Gesti e atteggiamenti che parlano da soli

Se tu dicessi la verità assoluta a tutti, che cosa succederebbe? Se ti rivolgessi alle persone con le esatte parole che ti passano per la mente, quali conseguenze ci sarebbero? Prova ad immaginare le seguenti situazioni:
     Al tuo capo: “Buongiorno signor Testa di m…… !!”
     Al tuo vicino o vicina: “Grazie per avermi aiutato a portare su la spesa. Hai un bel sedere ma da chi diavolo vai a farti i capelli?”
     A tua suocera: “Che gioia rivederti, vecchia rompiscatole impicciona!!”

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Una donna che si annoda i capelli su un dito, giocherella con l’anello o con la collana, una persona che si gratta la nuca, un sopracciglio, che si accarezza il collo, si aggiusta un polsino, o che apre o chiude la giacca e numerosi altri comportamenti simili, sono tutti segnali che produciamo di continuo, centinaia di volte al giorno. Tutto ciò lo facciamo quasi interamente senza rendercene conto e senza l’intenzione di tramettere alcunché.

Solitamente nelle nostre interazioni quotidiane ignoriamo e giudichiamo questi segnali senza alcun senso, purtroppo però questo non significa che questi segnali non vengano colti e che non producano effetti. Questo processo avviene per lo più, al di fuori della nostra consapevolezza.

Perché questo succede?

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