Il simbolismo comunicazionale In evidenza

Nel precedente articolo ti ho parlato delle tipologie psicologiche dell’individuo. Queste tipologie si identificano con dei simboli archetipici: “asta, cerchio e triangolo”. Questi nomi non sono casuali, infatti l’individuo secondo la tipologia di appartenenza ha un atteggiamento che rispecchia appunto questi simboli.

Questo simbolismo è il linguaggio emotivo decodificato dalla Psicologia Analogica e rappresenta le chiavi di accesso ai sistemi mentali che governano l’individuo.

Questo simbolismo si esprime attraverso segni e gesti geometrici simbolici, sostantivi ed aggettivi simbolici, comportamenti simbolici (paterno, materno, egocentrico).

Lo studio di questo simbolismo ti permette di classificare te stesso e gli altri e fa sì che tu possa acquisire importanti informazioni relative al carattere, al comportamento e all’emotività della persona.

Il simbolismo espresso sono innanzitutto atti comunicativi non verbali come gesti e toccamenti.

Tutti gli individui possiedono i tre simboli nel sistema mentale, ma ne utilizzerà solo uno in prevalenza e questi simboli sono: Asta, Cerchio e Triangolo. Ciascuno di essi indica un preciso ruolo comportamentale.

Il simbolo prevalente riflette la tipologia di appartenenza e permette di identificare le caratteristiche emotive e comportamentali, quindi lo stile di comportamento, il modo di relazionarsi agli altri e che ruolo assume.

L’individuo in base alla struttura psicologica di appartenenza è particolarmente sensibile alle persone che utilizzano uno di questi tre comportamenti. Questo spiega perché nell’arco di una intera vita, conoscendo centinaia di persone, diventano per noi significative solo quelle che rivestono quel preciso carattere che fa leva sulla nostra emotività. Se ti fermi un attimo e pensi alle persone che hanno fatto leva sulla tua emotività, potresti scoprire che erano tutte molto simili nel relazionarsi con te.

Ora ti illustrerò i comportamenti base di ciascun simbolo:
ASTA:
asta
Comportamento:
l’individuo ASTA è un conflittuale padre, si esprime con un comportamento spronante, incitante, impositivo, rimproverante o accusatorio, ricorda l’atteggiamento di guida che ha il papà nei confronti del figlio. Osserva e non perde occasione per far notare cosa c’è che non va’ senza offrire soluzioni (un esempio potrebbe essere il figlio che torna a casa con un brutto voto e il papà ASTA, gli dice “hai preso 3 in storia, sei un asino!”). l’individuo ASTA spesso colpevolizza e schernisce.

Gestualità:
l’asta ha una gestualità penetrativa, punta spesso l’indice. Nei dialoghi sottolinea le parole con qualsiasi oggetto che abbia una forma ad asta (tipo una penna). Ha una stretta di mano rigida e incisiva, non stringe e cura il movimento penetrativo all’interno della mano dell’interlocutore.

Le parole:
Usa in prevalenza parole al maschile tipo: penetrazione, lungo, corto, introduzione, leva, tutte le parole che rappresentano una forma ad asta o fallica se preferisci.

CERCHIO:
cerchio
Comportamento:
l’individuo CERCHIO, conflittuale sé stesso, ha un carattere egocentrico, si esprime con un atteggiamento narcisistico, pone sé stesso come modello da seguire, esprime spesso frasi tipo: “io la penso così…”, “ti consiglio di…”, “se fossi in te…”, “secondo me…”, io…”. Quando scorge una difficoltà tende ad escogitare una soluzione e la offre ma la maggior parte delle volte ne rimane fuori e se partecipa lo fa per avere un ruolo, in pratica per essere al centro dell’attenzione. Se hai un problema, ti indirizza verso una possibile soluzione esterna e cerca di restarne fuori. Quando ti stringe la mano il palmo è concavo, non tocca il palmo dell’interlocutore.

Gestualità:
il CERCHIO si esprima con una gestualità che rappresenta forme circolari, il gesto tipico dell’ok (il pollice e l’indice uniti a cerchio) è il gesto prevalente nella gestualità dell’individuo CERCHIO. Il toccamento e la presa degli oggetti è in prevalenza a tenaglia (stringe con i polpastrelli senza avvolgere).
Le parole:
l’individuo CERCHIO usa in prevalenza parole al maschile tipo: largo, nucleo, dilatare, cerchio, chiuso, pozzo, tutte le parole che rappresentano o ricordano un cerchio.

TRIANGOLO:
triangolo
Comportamento:
l’individuo TRIANGOLO, conflittuale madre, si esprime con comportamento materno, tipicamente protettivo. Tende a rassicurare, a stare vicino a persone con problemi e cercare di risolvere le loro difficoltà, si offre in prima persona, cerca sempre di aiutare e di segnalare prontamente il pericolo, evidenzia problemi e limiti del suo interlocutore e lo protegge con la propria persona (citando l’esempio dell’ASTA, il figlio che torna a casa con un brutto voto e la mamma gli dice “hai preso 3 in storia, dai hai solo bisogno di studiare un po’ di più, ora ti preparo un bel pranzetto e dopo ti aiuto io a fare i compiti, vedrai che riuscirai a prendere un bel voto).

Gestualità:
Il TRIANGOLO ha una gestualità avvolgente, quando gesticola sembra quasi che accarezza l’aria, tende molto al contatto fisico, ha come il CERCHIO il gesto tipico dell’ok ma schiacciato che appunto ricorda un triangolo. La stretta di mano è avvolgente, il palmo della mano tocca la mano dell’interlocutore e spesso copre la stretta con l’altra mano, avvolgendo quasi completamente la mano dell’interlocutore.

Le parole:
L’individuo TRIANGOLO usa in prevalenza parole al femminile tipo: accogliere, aprono, larga, allargandosi, calda, elastica, bagnata, umida, morbida, tutte le parole che richiamano o ricordano la sessualità femminile.
Nella realtà dei fatti, il più delle volte questi simbolismi vengono espressi in coppia e in pratica spesso le persone esprimendo la propria gestualità, non solo esternano il simbolo appartenete alla propria tipologia, ma anche il simbolo penalizzante, cioè il simbolo legato al comportamento che le coinvolge, consentendo così di avere indizi sia sulla sua tipologia che sulla strategia comunicativa da adottare.


Questa è stata una breve descrizione di quelle tipologie che vengono definite in Psicologia Analogica “GENITORIALI”. Mancano all’appello altre due tipologie definite “EGO”: Ego Femmina ed Ego Maschio.

Ovviamente in un articolo non si possono esprimere nozioni che avrebbero bisogno di un intero libro o ancora meglio di un corso in aula sperimentando dal vivo questa fantastica materia che è la Comunicazione Analogica.

Nel prossimo articolo ti parlerò delle tipologie “EGO”. Se hai qualche domanda da farmi ti prego di scrivere un commento qui sotto o sulla pagina ufficiale Facebook cliccando qui

Se ti interessa approfondire l’argomento, scarica qui il primo capitolo del libro che sto scrivendo e se mi lascerai un feedback tramite i commenti alla fine di questo articolo (positivo o negativo, non importa, l’importante è che sia costruttivo), ti invierò gratuitamente a casa, senza nessuna spesa, la copia cartacea del libro appena sarà pubblicato.

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Pietro Sangiorgio

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