Gli 8 Pregiudizi sulla comunicazione emotiva (o Analogica)

I pregiudizi sono sempre dannatamente pericolosi. Ci bloccano la mente, impedendoci di crescere o di trovare soluzioni efficaci ai nostri problemi. Succede purtroppo in ogni ambito della nostra vita. Sono infatti tante le persone che hanno dei pregiudizi verso qualcosa o qualcuno. E questo finisce spesso per danneggiare la loro esistenza e quella delle persone a loro care.

Una delle discipline verso cui tante persone hanno più pregiudizi e la Psicologia Analogica ma più in particolare per la Comunicazione Analogica. In realtà la Psicologia Analogica racchiude in sé diverse discipline, tra cui appunto la comunicazione analogica, la comunicazione non verbale, la comunicazione simbolica, la filosofia analogica, la fisioanalogia e l’ipnosi dinamica.

Citazione testuale dell’Istituto di Psicologia Analogica e di Ipnosi Dinamica CID-CNV “La Psicologia Analogica studia le leggi e le regole che governano le dinamiche emotive dell’individuo e le espressioni che ne derivano”. Questo fa a parer mio, della Psicologia Analogica una vera e propria scienza.

Stefano Benemeglio (fondatore delle discipline analogiche) ha iniziato il suo percorso di ricerca sul comportamento umano a partire dalla metà degli anni 60. Dai meccanismi dell’ipnosi relativa al comportamento emotivo, ha codificato un proprio linguaggio di Comunicazione Emotiva e fondato l’Istituto di Psicologia Analogica e Ipnosi Dinamica CID-CNV, che dal 1992 è un istituto di ricerca.

Ma quali sono i principali pregiudizi che tante persone hanno solitamente nell’affrontare argomenti riguardanti la Psicologia Analogica e in particolare i seminari sulla comunicazione emotiva? l’esperienza del team di Inside and Outside ne ha individuati 8. Te li proponiamo qui di seguito.

1)    La conversazione non è naturale
Diverse persone, dopo che hanno assistito a qualche serata dedicata alla comunicazione emotiva, maturano il pregiudizio che chi impara i fondamenti della comunicazione emotiva poi nella conversazione non è più naturale. In realtà è esattamente l’opposto. Chi studia in modo approfondito la comunicazione emotiva sa che ognuno di noi già comunica in modo emotivo, solo che lo fa inconsapevolmente… con i seminari impara a farlo in modo consapevole e dopo un periodo di pratica diventa naturale, quindi parte del nostro atteggiamento naturale.

2)    Mi sa di manipolazione
Questo tra tutti è quello che mi piace di più è anche quello più diffuso. Certo, chi padroneggia la comunicazione analogica in modo eccellente potrebbe manipolare chiunque! Ed è proprio per questo che dovrebbero conoscerla tutti, a parer mio la comunicazione analogica andrebbe insegnata nelle scuole dell’obbligo, se tutti conoscessero questa fantastica disciplina i truffatori e i manipolatori avrebbero vita breve. È veramente molto difficile riuscire a manipolare una persona che conosce la comunicazione analogica. Quindi si, potrebbe servire a manipolare ma di più a prevenire la manipolazione.

3)    Tanto decide sempre la mia parte logica
Anche questo pregiudizio è molto diffuso, le persone sono convinte che la loro parte logica è quella che comanda. Nel mio libro (che se vuoi leggere il primo capitolo puoi scaricarlo cliccando qui) faccio un esempio molto chiaro, la parte logica è rappresentata da un topino legato da un filo alla coda di un elefante che rappresenta l’inconscio (la nostra parte emotiva), secondo te ad un ipotetico tiro alla fune chi vince? Ovviamente l’elefante. Tu credi che dopo due ore di ragionamento la tua scelta è totalmente razionale? In realtà quella scelta è solo il risultato di quel tiro alla fune.

4)    Non mi risolve i problemi
In realtà la comunicazione analogica fa leva proprio sui tuoi problemi, quindi studiando la comunicazione analogica hai modo di comprendere i tuoi reali problemi, turbamenti, disagi, bisogni e quant’altro. La comunicazione analogica si basa appunto sulla stimolazione di eventi passati che si riflettono sul presente, quindi non solo fornisce un ottimo strumento di comunicazione ma ti dà la possibilità di capire i tuoi reali problemi e affrontarli correttamente per risolverli.

5)    Non ci credo in queste cose
Questo per me è il pregiudizio più divertente di tutti, quando sento le persone dire “no, io non ci credo in queste cose qui, sono molto scettico/a”, mi viene da sorridere… la comunicazione analogica non è una religione o un argomento spirituale, sono fatti! Fatti puri e semplici, nei seminari e negli incontri aperti al pubblico (trovi le informazioni qui) diamo dimostrazioni pratiche di come funziona e anche gli scettici rimangono a dir poco sconvolti, nella peggiore delle ipotesi alcuni spariscono per il timore di essere analizzati nel profondo perché si rendono conto che è reale e che funziona, sempre ed in ogni caso, con chiunque, anche con l’indigeno che vive nella savana.

6)    Si ma è troppo difficile
Dopo che ci si rende conto della potenza sconcertante della comunicazione analogica, molte persone hanno il timore di non riuscire a imparare questa fantastica disciplina. Ti posso assicurare che già dal primo giorno di seminario sarai in grado di mettere in pratica le basi della comunicazione analogica ed al termine del seminario avrai la padronanza di almeno del 50% e con l’aiuto delle dispense, delle risorse dedicate agli studenti via web e ovviamente dovrai praticare, sarai meravigliato dai tuoi stessi risultati, il bello è che la tua parte emotiva saprà esattamente cosa fare, questo ti darà ulteriore fiducia e ti farà apprendere sempre più facilmente.

7)    5 giorni per un seminario mi sembrano un po' troppi
Il programma è stato studiato per dare il massimo delle informazioni in un arco di tempo che non stancasse troppo e che comunque ci sia la possibilità di fare pratica e dimostrazioni, 5 giorni sono giusti se fatti consecutivamente, infatti i seminari invernali sono divisi in 3 weekend.

8)    Costa troppo
Ok si, poco non costa, ma… rispondi sinceramente a questa domanda; quanto vale un’ora del tuo tempo? Il mio e quello dei miei collaboratori ti viene offerto a 26,00 euro scarsi l’ora, sì il seminario dura effettivamente 35 ore, dove ti vengono fornite informazioni che valgono probabilmente 100, 1000 volte di più. E comunque quando metterai in pratica quello che hai imparato, sia che tu lo faccia a lavoro, nel sociale o meglio con te stesso/a il ritorno che avrai sarà molto superiore a quello che avrai speso. Frequentare un seminario o un corso sulla comunicazione emotiva o se vuoi chiamarla Analogica è un investimento sul tuo futuro.

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