Se fosse il tuo ultimo giorno sulla terra?

Se oggi fosse il tuo ultimo giorno sulla terra che faresti, te lo sei mai chiesto? Io so molto bene che cosa farei! Da un po’ di tempo ci penso tutti i giorni, ma questo articolo non è su quello che farei io…

Pensaci bene, passiamo gran parte della nostra vita a correre ed affannarci per il lavoro, la scuola, la famiglia, gli amici e altre cose che al momento sembrano importanti, ma… ci rendono veramente felici? Attenzione, con questo non voglio dire che famiglia, lavoro, scuola e amici non sono importanti, anzi.

Quello che voglio dire… cosa è veramente importante per te in questo preciso istante? Quale è quella cosa che quando ci pensi ti fa battere forte il cuore e ti fa provare quella strana sensazione di felicità e angoscia nello stesso istante? Quella cosa che vorresti fare ma per vari motivi continui a rimandare o peggio ad evitare?

Io credo che ognuno di noi dovrebbe fermarsi qualche minuto a riflettere e… chiedersi; cosa in questo momento mi farebbe stare bene e mi renderebbe veramente felice e… perché non lo sto facendo?

Purtroppo la risposta è tanto facile quanto difficile… la responsabilità è nelle nostre “trappole emotive”. Ci sono sfide che potremmo tranquillamente vincere, eppure le perdiamo o, peggio ancora, le evitiamo. Il vero ostacolo è dentro noi ed è la lotta continua tra emotività e razionalità.

Prova a fare un esperimento con me. Pensa a una cosa che vuoi fare da tempo (ovviamente deve essere una cosa a cui tieni tantissimo) e che trovi sempre un motivo per rimandare o evitare di fare. Ecco ci sei? Ora rilassati ed usa l’immaginazione, crea uno scenario in cui tu fai questa cosa, immergiti completamente nella fantasia, ascolta le tue emozioni, vivile non essere uno spettatore… sei proprio lì, ascolta i suoni, guarda i particolari della scena, senti gli odori, ascolta le sensazioni del tuo corpo. Ora nota come è cambiato il tuo stato d’animo, hai sentito veramente di potercela fare… allora cosa stai aspettando, ricordi? Questo è il tuo ultimo giorno sulla terra! Svegliati!

Sono sicuro che un attimo dopo aver assaporato la felicità di essere riuscito finalmente a compiere questa azione (anche se solo nella tua mente), la tua parte razionale ti ha bombardato di pensieri contrastanti, facendoti passare dalla sensazione di felicità a quella di angoscia… sì lo so e frustrante!

Questo è il perverso combattimento tra istanza emotiva e istanza logica (emotività contro razionalità), ma… come funziona e come puoi venire fuori da questo e finalmente vivere senza rimpianti?

Nell’esperimento di prima hai immaginato di desiderare una cosa, di avere le capacità e le risorse per ottenerla, poi la tua razionalità ti ha scoraggiato e ti fa credere di non riuscire a raggiungerla… ti rendi conto vero che questo non ha senso? Perché rinunci a qualcosa che desideri se puoi averla?

Le nostre abitudini negative, le nostre credenze errate, i nostri pensieri rigidi e indiscutibili creano un codice non scritto di come dovrebbe essere il nostro comportamento ideale, quindi proiettiamo questa immagine di noi all’esterno e siamo poi restii a cambiarla e succede perché l’individuo è molto resistente al cambiamento. L’abitudine è un porto sicuro, perché allontanarsi?

I blocchi mentali limitano la nostra vita tutti i giorni e purtroppo non solo nei confronti dei nostri desideri più grandi, ma nelle scelte di tutti i giorni, dalla colazione a che tipo di trasmissione guardare in tv. A causa di questi blocchi crediamo che ci sia solo un modo di fare le cose o di comunicare con le altre persone e ci fa essere dubbiosi verso le novità e i cambiamenti, ragionando in termini di rischio e addirittura fallimento.

A questo punto ti direi di seguire le tue pulsioni emotive e goderti ogni secondo di felicità… ma non è sempre cosi purtroppo. La nostra emotività si nutre di tensioni, di stimoli inviati dall’ambiente che ci circonda e dalle persone che incontriamo e interagiamo e non ha alcuna importanza se queste tensioni sono “positive o negative” perché alla nostra emotività interessa nutrirsi. Allora starai pensando, come se ne esce da tutto questo? Semplicemente (che poi così semplice non è) nutrendo l’emotività con stimoli tensionali sani.

Ogni individuo su questa terra ha quelli che noi al CID-CNV chiamiamo turbamenti base e turbamenti relativi. Risolvendo il turbamento base con il giusto metodo puoi gestire i turbamenti relativi e quindi affrontare i propri sogni in piena libertà e in pace con la propria coscienza.

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