Le strategie di comunicazione emotiva In evidenza

(estratto del libro "IL POTERE DELLA COMUNICAZIONE PERSUASIVA")

Come l’inizio di un nuovo giorno, così l’attrazione è l’albore della seduzione, atto primo di una commedia, tragedia o lieta novella, destinata a seguire la sua strada.

In qualsiasi tipo di relazione, che sia di natura sentimentale, sociale o lavorativa, la comunicazione è seduzione. Il tuo interlocutore deve letteralmente pendere dalle tue labbra; per far sì che questo accada devi imparare a riconoscere ed applicare in modo corretto le giuste e naturali fasi.

Quel qualcosa che colpisce e attrae inconsciamente ognuno di noi prima di trasformarsi in consapevolezza, quel qualcosa che permette all’incontro casuale di avere un seguito, qualsiasi esso sia. Quante volte è accaduto ed è finito lì, lasciandoci quel senso di incompleto che succede quando incontri qualcuno fuori da un bar per un paio di secondi, vieni attratto da cose che nemmeno capisci, e poi si prosegue ognuno per la sua strada.

Ovviamente sono sensazioni che si provano per pochi minuti, il tutto avviene velocemente ma è l’inequivocabile segnale che ti permette di capire che l’attrazione è l’albore della seduzione e che senza di essa niente potrebbe accadere.

Il segnale è dentro di noi, imparando a riconoscerlo ti permetterà di non perdere nessuna occasione. Che tu voglia cercare o cambiare lavoro, sedurre per amore o semplicemente aumentare la tua cerchia sociale, la chiave è la tua comunicazione e se la tua comunicazione è seduttiva il tuo interlocutore cercherà sempre di soddisfare i tuoi desideri.

Le fasi per avere una comunicazione efficace sono tre: nella prima, quella dell’empatia, il tuo interlocutore ti riconosce come simile, apre la comunicazione e quindi ti dà accesso alla seconda fase che è quella della sintonia, in cui l’interlocutore sente che c’è feeling e si scambiano opinioni e/o battute; in questa fase si crea l’attrazione e dopo le opportune verifiche si passa alla terza che cambia a seconda del tuo obiettivo, che potrebbe essere quello di superare un colloquio di lavoro, vendere un prodotto o di uscire con la/il ragazza/o della porta accanto.

Per un risultato eccellente devi necessariamente rispettare il naturale corso di queste fasi, cioè: 1) empatia, 2) sintonia/simpatia, 3) seduzione, richiesta o vendita. Se non vengono rispettate rischierai di non soddisfare il tuo obiettivo. Nel corso della lettura di questa terza parte ti spiegherò perché devi rispettare l’andamento naturale delle fasi.

Per superare efficacemente tutte le fasi devi necessariamente imparare ad individuare a quale tipologia analogica e a quale distonia appartiene il tuo interlocutore. In questa terza parte ti mostrerò come individuare velocemente sia la tipologia che la distonia dell’individuo.

Una volta individuata la tipologia e la distonia del nostro interlocutore, ce ne possiamo servire per impostare una strategia di comunicazione per ottenere assenso, consenso e aumentare il proprio carisma.

Se abbiamo a che fare con una tipologia con distonia dell’avere per esempio, dobbiamo coinvolgerlo emozionalmente con il senso del possesso. Definire la distonia al più presto è importante se il soggetto appartiene a questa distonia, in quanto dovremmo garantirgli subito la sensazione di possedere più di quello che si aspetta.

Un esempio nella vendita potrebbe essere: “Se acquista ora questo prodotto in più avrà in omaggio questo set di…”
Nelle relazioni: “Questo è il mio numero, chiamami quando vuoi…”
Nel lavoro: “Abbiamo scelto te per questo incarico perché hai tutte le capacità per portarlo a termine con successo, sono sicuro che farai un ottimo lavoro, sei la persona giusta.”

Mentre chi appartiene alla distonia dell’essere si coinvolge emotivamente sulla sensazione del desiderio. Quindi devi presentargli una situazione in cui non può raggiungere il suo obiettivo.
Un esempio nella vendita potrebbe essere: “Ho capito che apprezza molto la qualità di questo prodotto; prenotandolo ora le arriverà tempo un mese.”
Nelle relazioni: “Lasciami pure il tuo numero, ti chiamerò appena possibile.”
Nel lavoro: “Lo so che tieni molto a questo incarico. Stiamo pensando di accettare la tua candidatura e credo che dimostrando le tue effettive capacità nel giro di un mesetto il posto sarà tuo.”

Ecco questi sono solo dei semplici esempi basati sulla distonia base “essere o avere” che comunque sono già molto potenti; più avanti ti mostrerò come usarle associate a vincoli e trasgressioni creando pathos nell’interlocutore.

Ti illustrerò strategie emotive basate su esperienze reali e ti fornirò materiale da sperimentare sul campo. A tal proposito ti ricordo che, se non farai pratica le nozioni lette in questa guida ti serviranno a poco, è anche vero che una volta apprese inevitabilmente il tuo atteggiamento cambierà e quindi noterai sicuramente che la tua comunicazione sarà migliore, ma per raggiungere l’eccellenza dovrai praticare molto e magari seguire uno dei nostri corsi di comunicazione emotiva.


 LA COMUNICAZIONE ANALOGICA E' UN'ESCLUSIVA DELL'ISTITUTO DI PSICOLOGIA ANALOGICA E DI IPNOSI DINAMICA CID CNV, FONDATO DA STEFANO BENEMEGLIO NEL 1978.

LE POCHISSIME NOZIONI DI PROGRAMMAZIONE NEUROLINGUISTICA (PNL) SONO UN'INIZIATIVA DEL RELATORE, LA COMUNICAZIONE ANALOGICA E' UNO STRUMENTO POTENTISSIMO CHE GIA DA SOLO DA RISULTATI ECCELLENTI.


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