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Giovedì, 18 Gennaio 2018 14:23

COMUNICARE DENTRO E FUORI – LA LINGUA DELL’INCONSCIO In evidenza

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La Conversazione Ipnotica di Relazione

Seminario "COMUNICARE DENTRO E FUORI – LA LINGUA DELL’INCONSCIO"

Questo seminario è per tutti coloro che intendono migliorare le proprie capacità comunicative per una piena realizzazione professionale e sociale mettendo i n pratica consigli, tecniche e strategie collaudate della persuasione verbale e non verbale.

Relazionarsi è importante

Le capacità relazionali diventano sempre più importanti nella società contemporanea e richiedono abilità cognitivo-intellettuali sempre minori soprattutto grazie allo sviluppo dei nuovi media digitali e social network.

Il potere individuale è così divenuto più decisivo del potere derivante dal ruolo dello stesso, quindi mai costringere una persona a fare quello che si vuole; meglio ottenere la collaborazione volontaria, magari sotto forma di cooperazione.

Stili di comportamento

Prestiamo attenzione al comportamento delle persone, perché questo ci aiuta a determinare chi abbiamo di fronte e a decidere la nostra strategia comunicativa:

remissivo (meno considerazione di sé, più considerazione degli altri);

autoritario (più considerazione di sé, meno considerazione degli altri);

autoritario mascherato (meno considerazione di sé, meno considerazione degli altri);

relazionale positivo (più considerazione di sé, più considerazione degli altri);

esternare le proprie opinioni in modo diretto ed efficace;

esprimere desideri, sentimenti, richieste e dissensi dopo aver ascoltato quelle degli altri;

comunicare il proprio pensiero rispettando le idee degli altri;

pianificare verso un obiettivo;

assumersi le responsabilità del proprio detto e operato;

assumere atteggiamenti positivi e orientati alla risoluzione del problema;

mai critiche gratuite. Criticare solo ciò che può essere migliorato.

 

Mappe mentali o visione del mondo

Gli individui interagiscono seguendo la propria mappa mentale costituita da:

  •  - percezione sensoriale;
  •  - linguaggio;
  •  - valori;
  •  - pensieri;
  •  - metaprogrammi;

la Conversazione Ipnotica Di Relazione può modificare tale mappa generando nuovi stati d’animo e modalità di comportamento.

Trasmissione delle informazioni

La trasmissione delle informazioni è un processo complesso, infatti il mondo della comunicazione proviene dall’universo della percezione che coinvolge i linguaggi, i gesti, i suoni, odori e sapori, i quali acquisiscono un proprio significato in base ai valori, all’esperienza e alla cultura di ognuno. Quindi la percezione è un fenomeno estremamente soggettivo e di conseguenza la comunicazione tra individui diviene un processo difficile, mediato e delicato.

Come mai alle volte ci capita di parlare con qualcuno, ma non di riuscire a carpirne il pensiero?

La risposta è semplice: parliamo, ma non comunichiamo. La comunicazione è spesso sottovalutata con evidenti effetti sulla comprensione degli interlocutori e se si tratta di lavoro, con impossibilità di concludere le trattative.

Quello che mi propongo con questo seminario è quello di fornirti il know-how sulle dinamiche della comunicazione e il modo di gestirle efficacemente anche per ottenere gli obiettivi che vi proponete nello svolgimento delle vostre attività sociali, familiari e lavorative.

Nella comunicazione l’elemento efficace e predominante è la comprensione. È la finalità che gli interlocutori si prefiggono, vale a dire lo scambio di informazioni in modo interattivo con meccanismo di feedback e controreazione. Grazie al feedback ciascun interlocutore si fa un’idea di quello che il ricevente ha compreso del suo messaggio; tutto in un circuito di influenza, convincimento e persino di coercizione reciproca.

Gli elementi della comunicazione

Roman Jacobson, linguista e semiologo russo, ha individuato i fattori del processo linguistico e comunicativo, a cui ha associato diverse funzioni.

Vediamo meglio in dettaglio:

EMITTENTE, colui che invia il messaggio;

DESTINATARIO, colui che lo riceve;

220px Roman YakobsonMESSAGGIO, il contenuto dell’informazione veicolata, comprensiva delle intenzioni e delle leve persuasive;

CODICE, il sistema dei segni che consente di tradurre un determinato significato in termini riconoscibili, ad esempio la lingua, la gestualità, gli elementi grafici;

CANALE, il veicolo attraverso il quale il messaggio giunge al destinatario, ad esempio una lettera, una raccomandata, un’email, una telefonata;

CODIFICA, il processo attraverso il quale l’emittente trasforma idee, concetti in un messaggio che possa essere compreso;

DECODIFICA, il processo inverso alla codifica attraverso il quale il destinatario trasforma il messaggio ricevuto in idee e concetti.

FEEDBACK, il messaggio di risposta che parte dal destinatario all’emittente e che innesca un successivo feedback dell’emittente verso il destinatario in un processo di comunicazione circolare. Il feedback può essere rappresentato da parole, gesti di assenso o diniego, espressioni, domande, interruzioni.

Oltre a questi elementi se ne aggiungono degli altri esterni che possono influenzare l’efficacia della comunicazione, come rumori esterni, il traffico, il contesto, la data, il luogo.

Programmazione Neuro Linguistica

La P.N.L. (Programmazione Neuro Linguistica) risale agli anni ’70 ed è la conclusione dell’approfondito studio di due ricercatori, Richard Bandler matematico e John Grinder linguista e psicologo, i quali analizzarono e osservarono il lavoro di alcuni terapeuti e comunicatori di fama mondiale.

Il primo terapeuta a studiare la programmazione fu l’americano Milton H. Eriksno (di cui io sono un particolare fan), considerato un vero maestro della comunicazione, il quale rivoluzionò il campo della terapia e dell’ipnosi.

Bandler e Grinder nel compiere i loro studi partirono da un presupposto: quello di capire come mai tutti questi professionisti riuscivano ad avere successo nel loro lavoro. Capirono che “tutta la comunicazione è ipnosi, perché ogni volta che comunichiamo qualcosa a qualcuno, stiamo inducendo uno stato simile a quello dell’ipnosi”.

Secondo i due studiosi, coloro che sono in grado di comunicare efficacemente, possiedono tre caratteristiche comuni:

  • sanno chiaramente ciò che vogliono, “conoscono il proprio obiettivo”;
  • sanno adattare il loro comportamento alle circostanze, riuscendo a interagire e rispondere ogni volta in modo diverso, a seconda dei casi;
  • utilizzano le proprie capacità sensoriali per capire se stanno ottenendo ciò che vogliono in modo da adeguarsi alla situazione e attuare comportamenti adatti all’evoluzione della situazione in maniera rapida ed efficace.

Dopo aver terminato gli studi, Bandler e Grinder decisero di dare una definizione, un nome alle loro ricerche. Nacque così la Programmazione Neuro Linguistica.

P: sta per programmazione interiore, abilità nell’attuare determinati comportamenti.

N: neuro, linguaggio subliminale non esplicito che si manifesta attraverso vista, udito e movimento.

L: linguistica, il linguaggio incide sul comportamento e lo influenza. In pratica ciò che si dice e come lo si dice influenza i nostri interlocutori.

 

LA COMUNICAZIONE ANALOGICA

Chi chiede è un perdente, chi sa ottenere è un vincente

(Descrizione tratta dal sito del CID-CNV Istituto di Psicologia Analogica e di Ipnosi Dinamica www.istitutopsicologiaanalogica.it)

La Comunicazione Analogica è l’insieme di sistemi comunicativi emozionali che fa di un segno, un gesto, un comportamento, una parola un potente strumento di comunicazione efficace, per relazionarci con il mondo e capire le reali esigenze di noi e degli altri. La capacità di comunicare è uno dei più importanti strumenti che la natura e la cultura ci forniscono, non soltanto per vivere la nostra vita, ma addirittura per sopravvivere, anche se la sua reale importanza emerge solo quando un avvenimento limita tale capacità.

La parola tuttavia, elemento che assume sin da subito rilievo quando si parla di comunicazione nell’accezione comune, è soltanto uno degli strumenti di cui ci serviamo per dialogare con i nostri simili; in termini percentuali rappresenta solo una delle componenti del linguaggio globale, che è invece costruito su una composita e variegata serie di modalità espressive mediante le quali l'Uomo esprime messaggi ed emozioni di ogni genere.

Stefano Benemeglio, partendo dall’osservazione del comportamento umano e dei suoi mutamenti durante le sperimentazioni ipnotiche, affronta da una diversa e rivoluzionaria benemeglio stefano 11 767 767 1angolatura le problematiche legate alla comunicazione, analizzando quel canale della comunicazione che generalmente non viene tenuto in considerazione, ossia il canale “emotivo”. L’atto comunicativo infatti non si espleta semplicemente attraverso il canale verbale, ma anche attraverso una serie di gesti e di atti che inconsciamente compiamo a livello corporeo (CNV); questi ultimi sono frutto di stimolazioni emotive in relazione ad un oggetto, una cosa, un’idea o una persona presenti in quell’istante. Non parliamo più quindi di una comunicazione puramente verbale o non verbale, ma di una comunicazione “emozionale”. L’aver intuito che l’Uomo è governato dalle sue emozioni e che il canale emotivo rappresenta una immensa miniera di informazioni per la conoscenza dei dinamismi della mente, si è rivelato essere la carta vincente: dalla semplice “conoscenza” si è giunti all’interpretazione e, da quest’ultima, alle strategie di intervento. Il prezioso lavoro fatto da etologi ed antropologi, da Desmond Morris in poi, è servito a riconoscere la funzione biologico-adattiva dei comportamenti umani, ma è sempre stata sottovalutata la strategia inconscia di ciascun essere umano, forse perché ritenuta non così importante.

Le persone di successo

Le caratteristiche principali di una persona di successo:

  • Sa quello che vuole; ha obiettivi precisi e raggiungibili. Conosce lo scopo della propria comunicazione e delle proprie azioni. Vede, ascolta e sente con estrema chiarezza; ha stima di sé stesso.
  • Capisce se sta ottenendo ciò che vuole attraverso i propri sensi. Nota le risposte degli altri in modo da procurarsi un feedback sensoriale che lo faccia proseguire nella sua azione fino all’obiettivo senza problemi.
  • Ha la capacità e la flessibilità di cambiare comportamento, linguaggio e si adatta continuamente alla situazione alfine di influenzare, coinvolgere e spingere gli altri verso il proprio obiettivo.
  • Agisce e si mette al lavoro senza alcun timore.

Durante il seminario “COMUNICARE DENTRO E FUORI – LA LINGUA DELL’INCONSCIO” ti parlerò degli strumenti descritti sopra e di come usarli insieme, anche se la vera star del seminario è LA COMUNICAZIONE ANALOGICA di Stefano Benemeglio.

Attraverso il meglio di questi fantastici strumenti è nata La Conversazione Ipnotica di Relazione. Con questo Practitioner di due giorni nel fantastico ambiente della Villa La Voliera Reale, circondata dal verde a due minuti dalla stazione ferroviaria è il posto ideale per iniziare un percorso di cambiamento che ti farà vedere il mondo da un’altra prospettiva.

Due giorni indimenticabili, vedrai ed imparerai cose che non pensavi fossero reali.

A tutti i partecipanti sarà data in omaggio una copia di “Inside and Outside – Libro Primo

Guarda qui il programma: Comunicare Dentro e Fuori

NE VUOI SAPERE DI PIU' SULL'ARGOMENTO?

Leggi gratuitamente un estratto del libro "Inside and Outside - Libro Primo"

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Pietro Sangiorgio

www.insideoutside.it | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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