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Martedì, 30 Gennaio 2018 23:04

L’arte di ascoltare. Ascolto Attivo In evidenza

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L'ascolto attivo è un'abilità che può essere acquisita e sviluppata con la pratica. Tuttavia, l'ascolto attivo può essere difficile da padroneggiare e, pertanto, richiederà tempo e pazienza per svilupparsi.

"Ascolto attivo" significa, concentrarsi completamente su ciò che viene detto piuttosto che solo "ascoltare" passivamente il messaggio di chi parla.

L'ascolto attivo implica l'ascolto con tutti i sensi. Oltre a dare piena attenzione all'interlocutore, è importante che “l’ascoltatore attivo” sia anche “visto” per essere ascoltato, altrimenti l'oratore potrebbe concludere che ciò di cui stanno parlando non è interessante per l'ascoltatore.

L'interesse può essere trasmesso all'oratore utilizzando messaggi verbali e non verbali come mantenere il contatto visivo, annuire con la testa e sorridere, accettando di dire "" o semplicemente "Mmm hmm" per incoraggiarlo a continuare. Fornendo questo "feedback", la persona che parla di solito si sente più a suo agio e quindi comunica più facilmente, apertamente e onestamente.

L'ascolto è la componente fondamentale delle abilità di comunicazione interpersonale.

Ascoltare non è qualcosa che accade è un processo attivo in cui viene presa una decisione cosciente per ascoltare e comprendere i messaggi di chi parla.

Gli ascoltatori dovrebbero rimanere neutrali e non giudicanti, questo significa provare a non schierarsi o formare opinioni, specialmente all'inizio della conversazione. L'ascolto attivo riguarda anche la pazienza: si devono accettare pause e brevi periodi di silenzio.

Gli ascoltatori non dovrebbero essere tentati di entrare con domande o commenti ogni volta che ci sono pochi secondi di silenzio. L'ascolto attivo implica che l'altra persona abbia il tempo di esplorare i propri pensieri e sentimenti, pertanto, dovrebbe essere loro concesso un tempo adeguato per farlo.

L'ascolto attivo non significa solo focalizzare completamente l’oratore, ma anche mostrare attivamente i segnali verbali e non verbali dell'ascolto.

Generalmente i relatori vogliono che gli ascoltatori dimostrino "ascolto attivo" rispondendo in modo appropriato a ciò che stanno dicendo. Le risposte appropriate all'ascolto possono essere sia verbali che non verbali, esempi dei quali sono elencati di seguito:

Segni di ascolto attivo

Segni non verbali di ascolto attento o attivo

Questa è una lista generica di segni non verbali di ascolto, in altre parole le persone che ascoltano hanno più probabilità di mostrare almeno alcuni di questi segni. Tuttavia questi segni potrebbero non essere appropriati in tutte le situazioni e in tutte le culture.

Sorriso

Piccoli sorrisi possono essere usati per mostrare che l'ascoltatore presta attenzione a ciò che viene detto o come un modo per essere d'accordo o essere felice riguardo ai messaggi ricevuti. In combinazione con i cenni del capo, i sorrisi possono essere potenti nell'affermare che i messaggi vengono ascoltati e compresi.

Contatto visivo

È normale e di solito incoraggiante per l'ascoltatore guardare l'oratore. Il contatto visivo può tuttavia essere intimidatorio, specialmente per i parlanti più timidi, valutare il livello di contatto visivo appropriato per ogni situazione specifica. Combina il contatto visivo con sorrisi e altri messaggi non verbali per incoraggiare chi parla.

Postura

La postura può dire molto sia del mittente sia del ricevente nelle interazioni interpersonali. L'ascoltatore attento tende ad inclinarsi leggermente in avanti o di lato mentre è seduto. Altri segni di ascolto attivo possono includere una leggera inclinazione della testa o il riposo della testa su una mano.

Rispecchiamento

Il rispecchiamento automatico di qualsiasi espressione facciale utilizzata dall'oratore può essere un segnale di ascolto attento. Queste espressioni riflessive possono aiutare a mostrare simpatia ed empatia in situazioni più emotive. Il tentativo di imitare coscientemente le espressioni facciali (cioè non il riflesso automatico delle espressioni) può essere un segnale di disattenzione.

Distrazione

L'ascoltatore attivo non sarà distratto e quindi si asterrà dal giocherellare, guardare l’ora, scarabocchiare, giocare con i capelli o mordicchiarsi le unghie.

Segni verbali di ascolto attento o attivo

Rinforzo positivo

Sebbene sia un segnale forte di attenzione, si dovrebbe usare cautela quando si usa il rinforzo verbale positivo.

Sebbene alcune parole positive di incoraggiamento possano essere benefiche per l'oratore, l'ascoltatore dovrebbe usarle con parsimonia per non distrarre da ciò che viene detto o porre un'enfasi non necessaria su parti del messaggio.

L'uso occasionale e frequente di parole e frasi, come "molto buono", "sì" o "davvero" può diventare irritante per chi parla. Di solito è meglio elaborare e spiegare perché sei d'accordo con un certo punto.

Ricordando

La mente umana è notoriamente poco efficiente nel ricordare i dettagli, specialmente dopo un certo periodo di tempo.

Tuttavia, ricordare alcuni punti chiave, o anche il nome di chi parla, può aiutare a rafforzare il fatto che i messaggi inviati siano stati ricevuti e compresi. Ricordare dettagli, idee e concetti di conversazioni precedenti dimostra che l'attenzione è stata mantenuta ed è probabile che incoraggi l'oratore a continuare. Durante gli scambi più lunghi potrebbe essere opportuno fare delle note molto brevi che fungano da ricordo per domande o chiarimenti successivi.

Interrogativo

L'ascoltatore può dimostrare di aver prestato attenzione ponendo domande pertinenti e/o facendo dichiarazioni che costruiscono o aiutano a chiarire ciò che l'oratore ha detto. Facendo domande pertinenti, l'ascoltatore aiuta anche a rafforzare il loro interesse per ciò che l'oratore ha detto.

Riflessione

Riflettere sta ripetendo o parafrasando da vicino ciò che l'oratore ha detto per mostrare comprensione. La riflessione è un'abilità potente che può rafforzare il messaggio dell'altoparlante e dimostrare comprensione.

Una precisazione

La chiarificazione richiede di porre domande allo speaker per garantire che il messaggio corretto sia stato ricevuto. Il chiarimento di solito comporta l'uso di domande aperte che consentono al relatore di espandersi su determinati punti, se necessario.

Sintesi

La ripetizione in sintesi di ciò che è stato detto dall'oratore è una tecnica utilizzata dall'ascoltatore per ripetere ciò che è stato detto ma a proprie parole. Riassumere significa prendere i punti principali del messaggio ricevuto e reiterarli in modo logico e chiaro, dando la possibilità al relatore di correggere se necessario.


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