Domenica, 04 Febbraio 2018 23:50

Sei di destra o di sinistra? (Ami la trasgressione... o l'istituzionalità?) In evidenza

Scritto da
Vota questo articolo
(0 Voti)

Tratto da: Inside and Outside - Libro Primo.

Ovviamente non ti parlerò di politica, voglio solo darti qualche ultima e non per questo meno importante nozione di Comunicazione Emotiva. Prima di passare agli esempi pratici di come usare questi strumenti.

Tutti noi durante la nostra esistenza abbiamo a che fare con cose, idee, persone, simbolo del riferimento Trasgressivo o Istituzionale in quel dato periodo della nostra vita. Immagina una persona che per qualche anno conduce una vita monotona, ad un certo punto inizia ad avere dei pensieri per poter evadere anche se solo virtualmente da quella monotonia.

Poi accade qualcosa di importante tipo un divorzio, un licenziamento o qualche altro evento simile. La persona verrà agganciata da quel pensiero sopracitato e creerà quell’energia trasgressiva da esprimere fisicamente e inevitabilmente si sentirà attratta da una figura trasgressiva e, a prescindere dalla sua integrità morale dovrà o assecondare questo desiderio o comprimerlo.

Immagina l’opposto, una persona che per un certo periodo della sua vita conduce uno stile di vita trasgressivo e ad un certo punto inizia ad avere pensieri Istituzionali, anche qui un evento potrebbe cambiare le cose e quindi ci si aggancia a quel pensiero e quindi si sentirà attratta da una figura istituzionale che dà sicurezza, regole, stabilità. Anche in questo caso a prescindere se il soggetto sia un punk o un dirigente bancario, dovrà assecondare o comprimere questo desiderio.

Ma come fai a capire se chi ti sta di fronte in questa fase della sua vita è attratto dalla trasgressione o dall’istituzionalità? Per cominciare provalo direttamente con te stesso. Mettiti in piedi con le braccia distese lungo i fianchi e i piedi leggermente divaricati, chiudi gli occhi e inizia a muovere il braccio sinistro immaginando di far ruotare l’orologio e continua sino a quando non ti accorgi di avere un leggero spostamento avanti o indietro. Poi fermati e nota dove va il corpo, se avanti o indietro.

Fai lo stesso con l’altro braccio, se non riesci tranquillo, riprova più volte e vedrai che riuscirai. Pertanto se vai in avanti con il braccio sinistro la tua emotività ti sta comunicando che sei in una fase trasgressiva della tua vita e quindi sarai attratto dal Lucignolo di turno. Se invece sei andato avanti con il braccio destro il tuo inconscio ti comunica che sei in una fase istituzionale e sarai attratto dal Grillo di turno.

Uso le figure emblematiche del romanzo di Carlo Lorenzini (Collodi) non solo perché vengono citati in continuazione durante le lezioni dagli insegnanti del CID‐CNV, ma perché proprio come Pinocchio tutti noi abbiamo quelle vocine nella testa, il Grillo da una parte e Lucignolo dall’altra e anche se in prevalenza ognuno di noi è portato più per una parte piuttosto che per l’altra, ci sono periodi della vita in cui la situazione si ribalta e può darsi che tu sia molto scrupoloso nel seguire le regole, anche quelle che sono solo nella tua testa, tipo princìpi e valori ed ad un tratto hai una propensione a trasgredire.

Oppure al contrario, sei molto propenso a trasgredire e improvvisamente scopri di essere devoto a chissà quale dottrina religiosa. Ovviamente in questo libro parlo per eccesso, però tieni presente che comunque ci sono delle vie di mezzo. Per esempio se sei cresciuto in un contesto familiare rigido, con genitori o chi per loro ti imponevano regole ferree, questo potrebbe significare che anche solo dire una parolaccia con gli amici è trasgressione.

Dove all’opposto se fossi cresciuto in un contesto molto aperto, in pratica trasgressivo, il solo fatto di gettare la carta nell’apposito cestino, o iniziare a scrivere sms con
buongiorno” può significare per te che sei “istituzionale”.

Ma comunque sia, lo scopo di questo libro non è quello di analizzare eventuali trasgressori o soggetti istituzionali. Quello che ti serve comprendere, almeno in questa prima pubblicazione è che individuando da quale parte è attratto il tuo interlocutore capirai come fare breccia nel suo cuore. Insomma, un altro pezzo del puzzle. Puoi comprendere se chi hai di fronte è propenso per la trasgressione o per l’istituzionalità con un semplice “trucchetto”.

Di fronte al tuo interlocutore, mentre parli con lui o lei, metti una delle mani in tasca, quindi gesticola mentre parli solo con un braccio, per esempio il sinistro e nota se esprime segni di rifiuto o gradimento. Poi fai la stessa cosa con l’altro braccio, sicuramente con un po’ di allenamento non avrai nessun problema a capirlo molto velocemente. Quindi se ha espresso segni di gradimento con il sinistro è propenso alla trasgressione, se ha espresso segni di gradimento con il destro invece all’istituzionalità.

Nel primo caso quindi la trasgressione, il soggetto predilige le emozioni alla ragione, almeno in questa fase della sua vita è prevalentemente trasgressivo, quasi costantemente
in conflitto con gli altri è un idealista, un sognatore e purtroppo inaffidabile sotto molti aspetti. È portato a dire di sì quindi ha sentimenti repressi, ha difficoltà a conquistare e non reagisce ai torti subiti. Spesso agitato, molto ironico e spesso inconcludente. Per agganciarlo devi enfatizzare i suoi sogni e desideri irrealizzati.

Nel secondo caso quindi l’istituzionalità, il soggetto predilige la ragione alle emozioni, rispettoso delle regole, ovviamente secondo la sua percezione delle stesse, come ti ho
accennato qualche riga più su. È costantemente in conflitto con se stesso è un realista, un concreto e affidabile. Soffre il risentimento quindi è portato per il no, è a disagio davanti alle scelte, fatica a decidere. Tende a reagire ai torti subiti e nonostante questo è calmo, serio ed è un buon ascoltatore. Per agganciarlo devi dargli l’illusione di solide certezze.

Il trasgressivo si affida ai sogni, fantastica e si abbandona alle illusioni. Va oltre la realtà, insomma un idealista, tutti i giorni sono il fine settimana, sorride senza
motivo, ama i colori e si emoziona osservando un temporale, come Alice si perde alla ricerca del Bianconiglio. Segue con lo sguardo il volo di una farfalla, fantastica su come cambiare il mondo, loro non lo sanno ma sono speciali. Ti rispondono “perché?” e si chiedono “perché no?”. Sono maturi ma non sono adulti, con un problema di sogno (tra qualche riga ti spiego meglio).

L’istituzionale si affida ai fatti non alle parole, esigente, preciso, riservato, con i piedi per terra, responsabile ed affidabile, per lui ogni promessa è un debito e va mantenuta ad ogni costo. Calmo e serio ti ascolta, ha un forte senso della giustizia (a volte anche troppo). Un realista con problemi di libertà (anche qui tra qualche riga ti spiego meglio).

Ti ho parlato prettamente al maschile ma ovviamente quanto detto sopra vale per entrambi i sessi. Ora ti parlerò dei problemi di: sogno, libertà e coscienza. Non scenderò nei particolari perché questo libro non parla di Filosofia Analogica ma di Comunicazione, ti presenterò il necessario per poter capire le reali necessità del tuo interlocutore e poter attuare una corretta comunicazione.

L’individuo secondo la Filosofia Analogica non è in grado di gestire le problematiche del quotidiano se ha subito violazioni in uno dei princìpi che fanno parte della struttura mentale dell’uomo, questi princìpi sono: la Libertà, il Sogno e la Coscienza. Quando questi princìpi vengono oltraggiati provocano dei meccanismi inconsci. Questo è comunque relazionato ai vari disagi che si vivono e si generano in conseguenza al torto ricevuto dai genitori da chi li rappresenta.

Problema di sogno: Se nel nostro vissuto quotidiano non ci fossero ostacoli da superare di sicuro non avremmo desideri. Il sogno è un’energia propulsiva che ci spinge all’azione, ma quando ci sono frustrazioni e insoddisfazioni ripetute questo può frenarci e trasformare i sogni in ossessioni.

Stefano Benemeglio identifica metaforicamente la difficoltà a conquistare il sogno come la “Sindrome di Dante e Beatrice”. Dante nonostante i versi scritti per lei e gli sforzi compiuti, non riuscirà mai a conquistare Beatrice, in quanto rifiutato dall’amata.

Questo provoca uno stato dissociativo che crea sofferenza, appunto dovuta dal fatto che l’istanza logica non riesce a gestire la tensione provocata dalla situazione emotiva del contesto. Ciò crea uno stato di demotivazione che frena la spinta alla conquista dell’oggetto del desiderio rendendolo quasi irraggiungibile.

E quindi la contrapposizione tra istanza logica ed emozionale porta l’individuo a non avere una visione generale ma anzi, si concentra solo sullo specifico, modificando così la visione reale. Nonostante ciò, esso ha sempre presente la causa che ha provocato l’effetto e comunque immagina le strategie più efficaci per risolvere il problema, proprio per questo si aggancia a chi enfatizza il motivo del problema di sogno e dà l’illusione di realizzare o di soddisfare i desideri o le esigenze causa di questa condizione.

L’ insoddisfazione, quindi la sofferenza provocata dal mancato appagamento del desiderio di esternare il sentimento represso e scaricare le tensioni collegate ad esso, provoca la compressione del Pathos e l’individuo è portato istintivamente verso situazioni che gli danno l’illusione di viversi contesti emozionanti e in questo modo nutrire l’istanza inconscia che brama emozioni forti per placare la sofferenza. Per questo la tendenza ad agganciarsi ad idee, cose e persone ritenute “trasgressive”.

Per esempio la donna ormai non più giovanissima che sogna di sposare l’uomo dei suoi sogni (appunto), bello, prestante e magari professionista, come se vivesse in un film. Presa dalle sue fantasie sin da giovane età vive nell’illusione di incontrare il suo principe azzurro. Spesso però capita che questo non succeda e collezioni fallimenti e storie con psicopatici scambiati per “trasgressivi”. E ciò non fa altro che peggiorare la situazione portandola a cercare sempre di più il partner perfetto.

Ovviamente io come al solito ti parlo per eccesso enfatizzando i concetti per darti un’idea specifica. È chiaro che bisognerebbe valutare ogni soggetto, ma quello che interessa è che indipendentemente dal grado di sofferenza, ogni individuo con problema di sogno si agganci con sogni e desideri irrealizzati, amplificando il disagio e dando l’illusione di vivere contesti trasgressivi e quindi emozionanti. Che siano idee, cose o persone, diventeranno l’oggetto dei suoi desideri.

Problema di libertà: Come nella famosa tragedia di William ShakespeareRomeo e Giulietta”, chi vive un problema di libertà sente il proprio sogno ostacolato da terzi e proprio questo impedimento causa la carenza di volontà e l’incapacità di decidere. Ma per superare gli ostacoli e per perseguire i sogni e i desideri, la volontà è assolutamente necessaria e questa deve per forza accompagnarsi con il potere decisionale e, di conseguenza, essere indipendenti dai genitori o chi li sostituisce.

Vivendo un problema di libertà l’individuo attribuisce (inconsciamente) la causa del suo attuale disagio al genitore (papà o mamma) e si sentirà impedito a raggiungere il proprio scopo e per questo tenta di sganciarsi dalla preponderanza e prevaricazione del genitore, pur meraviglioso che sia nel suo ruolo.

La donna ormai in età adulta che ha trovato la persona perfetta per lei, la sua anima gemella, lo lascia perché non corrispondente ai parametri della sua famiglia composta da individui dotti e l’uomo oggetto dei suoi desideri non lo è.
Questa circostanza, metaforicamente parlando, rientra appunto in quella che Stefano Benemeglio nella sua Filosofia Analogica ha definito “la sindrome di Romeo e Giulietta”; la donna in questione pur avendo raggiunto il suo sogno d’amore, non riesce a preservarlo e lo perde. Questo succede perché non riesce a superare l’intralcio della sua famiglia che boccia l’unione con quella persona, che non è ritenuta degna per i loro canoni.

Non starò a raccontarti nei particolari come nasce un problema di libertà e come risolverlo (almeno non in questa guida) , di cui lo scopo è quello di indicarti come conquistare, ricevere assenso e in particolare riuscire a comprendere quando qualche malintenzionato cerca di manipolarti usando le leve persuasive descritte.

Un individuo con un problema di libertà è un realista, per conquistarlo devi dargli l’illusione di solide certezze, fargli discorsi concreti ed enfatizzare la sua esigenza di scelta, di indipendenza.

Gli ostacoli espressi dall’individuo tipo “non dipende da me ma da…” incarnano le difficoltà genitoriali, pertanto ad ostacolare la conquista dell’oggetto del desiderio potrebbero essere anche duplicanti della figura genitoriale. Per questo motivo le piccole e grandi difficoltà quotidiane possono essere identificate con il genitore conflittuale. L’autonomia diventa un bisogno quasi fisiologico, tanto da diventare un disagio importante in diversi campi nel quotidiano. Stimolando questo desiderio inappagato si ottiene la fiducia dell’individuo in oggetto, che si aggancia alla fonte stimolante.

Problema di coscienza: il soggetto attribuisce a se stesso la causa dei problemi attuali. Quando i problemi citati in precedenza arrivano all’estremo e degenerano, l’individuo assume un’espressione riflessiva del proprio passato e dei princìpi genitoriali ricevuti a livello emotivo. Quindi ci si identifica con il problema e si assume la consapevolezza della responsabilità ponendosi l’obiettivo di non sbagliare più.

Questo purtroppo porta il soggetto a essere iperrazionale, ha il timore del giudizio, ossia delle conseguenze che potrebbero scaturire da una scelta in contrasto con il parere del genitore. Così ad ogni compito o azione da eseguire inizia un’opera di riflessione e questo crea una condizione di separazione tra pensiero e riflessione.

Questa scissione della razionalità ovviamente istilla dubbi, l’individuo perde la consapevolezza di causa‐effetto ed ha una visione generica della realtà, uno sdoppiamento inconsapevole di sé. Questa condizione viene definita metaforicamente da Stefano Benemeglio come la sindrome di “Dott. Jekyll e Mister Hyde”. Questo problema io lo definisco l’anticamera delle aberrazioni, ci sarebbe molto altro da dire, ma come ti ho già accennato prima lo scopo di questo libro non è quello di illustrarti la Filosofia Analogica ma solo comunicazione, se ti riconosci in una di queste situazioni ti consiglio di consultare uno specialista tramite il CID‐CNV oppure di rivolgerti ad un terapeuta di tua fiducia.

Stimolando il turbamento base (il conflitto genitoriale), le distonie essere o avere e ancor di più i problemi di sogno, libertà e coscienza, quindi enfatizzando direttamente e indirettamente (come ti spiegherò nell’Epilogo) i desideri inappagati, le esigenze frustrate e bisogni non soddisfatti, si può arrivare alla vera e propria manipolazione dell’individuo. Scrivo questo libro con molta preoccupazione, vorrei precisare per l’ennesima volta che il mio scopo è proprio quello di tutelarti e non di formare eventuali manipolatori.

Il mio pensiero è quello di trasmetterti informazioni per migliorare le tue comunicazioni interpersonali e quindi avere una qualità della vita migliore. Ti prego di usare questa informazioni per migliorare il rapporto con gli altri e con te stesso.

sei di destra o di sinistra

NE VUOI SAPERE DI PIU' SULL'ARGOMENTO?

Leggi gratuitamente un estratto del libro "Inside and Outside - Libro Primo"

formato pdf sfondo

Pietro Sangiorgio

www.insideoutside.it | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lascia un commento

L'inserimento del nome e della mail sono necessari per evitare lo spam verso il blog.
Non ti sarà inviato nessun messaggio da parte nostra ad eccezione degli aggiornamenti riguardanti il commento.

BannerBot