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Giovedì, 19 Aprile 2018 11:56

Comunicare in modo consapevole con l'inconscio In evidenza

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Siamo completamente consapevoli di ciò che ci circonda? Quando parliamo con le persone, è possibile comprendere completamente la persona che ci sta di fronte o possiamo solo intravedere gli altri e noi stessi? In questa sezione del blog si discute la differenza tra la mente conscia e quella inconscia, l'importanza di sapere quando e come comunicare con loro.

Da bambino giocavo a calcio ed era la prima volta che facevo il portiere. Visto che era la mia prima volta in porta, ero un po’ nervoso. Tutti giocavano in modo veloce e furioso, all'improvviso arriva la palla a un milione di chilometri all'ora, e per istinto, senza nemmeno pensarci, alzo la mia gamba e blocco la palla che rimbalza. Sono l'eroe del momento e i miei compagni urlano "è fantastico, sapevamo che saresti stata la persona giusta in porta!" E veramente mi sentivo fantastico.

L’episodio si ripete un paio di volte e io mi sento veramente euforico. Poi, naturalmente, uno degli avversari calcia la palla, non c'è nessuno in giro, si muove piuttosto lentamente verso di me ma nessuno si disturba a correre per fermarlo, e io penso “lo fermerò comunque, giusto?” Succede una cosa bizzarra. Lo vedo arrivare e ci sto pensando, e voglio fermarlo, ma la palla letteralmente rotola proprio tra le mie gambe. E non posso farci niente.

Perché è successo?

Prima di tutto vorrei sottolineare che l’idea di una mente conscia e inconscia sono tutte metafore che ci raccontiamo, perché la verità è che quando si tratta di ciò che è la mente e di come funziona, siamo ancora agli inizi. Con tutte le scoperte che abbiamo fatto sul cervello e in particolare nell'ultimi cinquant’anni, abbiamo imparato di più rispetto al passato. Ma comunque siamo ancora agli albori della comprensione reale della mente umana. E rivendicare quindi, che sappiamo esattamente come funziona è davvero arrogante nel massimo estremo.

La mente cosciente è progettata per svolgere determinati compiti come prendere decisioni, scelte strategiche, analizzare, pianificare, ecc. Essenzialmente la mente inconscia mette le cose in azione. Quindi, non appena la mia mente cosciente ha provato a far muovere il mio corpo per bloccare la palla, lo ha fatto in modo molto goffo ed è qui che si è verificato il problema, perché il corpo non si è mosso abbastanza velocemente per eseguire il comando della mente conscia.

Ci sono alcune cose che scegliamo di fare e sappiamo che lo stiamo facendo e ci sono altre cose invece che accadono senza che ci pensiamo. Ora che sia quella cosa che fa battere il tuo cuore, o quel momento in cui ti ritrovi a metà della seconda torta al cioccolato quando invece ti eri promessa che non ne avresti mangiata neanche una fetta, non ha importanza, perché questo la fa la mente inconscia.

Purtroppo poche persone credono che per comunicare correttamente ed efficacemente bisognerebbe parlare all'intera persona (intendo sia a livello conscio che inconscio). Sfortunatamente ci sono alcune persone là fuori che sono convinte di raggiungere i propri scopi parlando solo alla tua mente inconscia, come per esempio i pubblicitari.

Per me non ha molto senso e ti spiego perché. Nell'educazione scolastica per esempio, c'è una differenza tra un insegnante normale e uno di quegli insegnanti eccezionali in grado di insegnare abilità davvero complesse in poco tempo.
Una delle differenze è che il cosiddetto insegnante eccezionale sta usando una comunicazione corretta, spesso senza nemmeno rendersene conto, al fine di infilare la conoscenza nel posto giusto… la mente inconscia!

Se un insegnante pensa, "il mio compito è solo quello di aiutare i ragazzi a superare l'esame", cosa che purtroppo fanno molti insegnanti, dicendo "ecco un dato di fatto, ecco un dato di fatto, ecco un altro fatto e ora ricordalo". Certamente il ragazzo ricorderà a livello cosciente e meccanico gli argomenti, ma questo tipo di comunicazione si rivolge solo a quella parte del ragazzo che dovrà affrontare l'esame! Non a quella parte del ragazzo che deve memorizzare le informazioni.

Non quella parte del ragazzo che è motivata, che trova entusiasmo, che mette dentro gli argomenti le emozioni, quella parte che effettivamente si concentra su di esse. L’insegnate in questo caso con la sua comunicazione non si occupa di quella parte del ragazzo che vive e respira e gestisce il suo corpo.

D'altra parte, quell'insegnante che invece vede nei suoi studenti tutti questi diversi bisogni e stimola gli studenti a divertirsi, aiuta le loro menti a memorizzare le informazioni più facilmente e di conseguenza la mente cosciente ha accesso alle informazioni molto più rapidamente.

La loro fiducia aumenta e all'improvviso hai dei ragazzi "dotati". Questi avranno molto più successo perché tutti i loro sensi vengono utilizzati. Ed è proprio per questo penso che questo tipo di comunicazione è più adatta a valorizzare le persone. Si ottengono risultati che normalmente dovrebbero sembrare impossibili e si ottengono coerentemente perché si prende in considerazione ogni parte di quella persona, ogni punto in cui potrebbe fallire e ogni punto in cui potrebbe avere successo e viene affrontato nel modo giusto.

Se si parla solo con la mente conscia, secondo me è qui che iniziano i problemi che sorgono socialmente. Qualcuno potrebbe pensare che il meglio per te e parlarti in modo tale da infastidirti (come fanno tanti genitori, purtroppo), ma il fatto è che di conseguenza qualcosa che potrebbe essere molto utile per te ora viene respinta.

Quindi il messaggio si perde perché non si riconosce che si stava parlando ad un essere umano, ad una persona completa e il messaggio riguardava solo una parte di quella persona che era la parte che aveva bisogno di questo bit di informazione. Il resto di te è stato ignorato fino al punto in cui il messaggio è stato bloccato e rifiutato. Tutt’altro una comunicazione efficace e di grande successo, non sei d’accordo?

Viviamo in un periodo storico, dove puoi comunicare con chiunque in ogni momento del giorno e della notte, con i tuoi figli, con i tuoi amici, con i tuoi amanti e con chiunque si possa immaginare. Ed è qui che penso che il mondo ne trarrebbe beneficio.

Questo tipo di comunicazione la possiamo usare per l'arte, per l'educazione, nello sport, nel mondo degli affari, in quasi tutti gli sforzi che gli esseri umani possono intraprendere. Penso che questa forma di comunicazione apparentemente sofisticata sarà davvero il futuro dell’umanità, potrebbe salvarci dall’estinzione.

Comincerà ad emergere come uno strumento funzionale che le persone usano nella loro vita di tutti i giorni e penso che vedremo davvero un cambiamento fondamentale nella società quando le persone si guarderanno l'un l'altro come qualcosa di più di questa mente cosciente che può fare cose cattive, o cose che non vogliamo che facciano.

Ci vedremo improvvisamente come esseri ricchi e complessi e affronteremo la piena complessità di quell'essere che siamo in realtà. Tu hai già gli strumenti per farlo in modo molto semplice e facile.

Molti dei conflitti e dei problemi che ci troviamo di fronte o che ci sfidano come società in questo momento, credo che svaniranno. Altri problemi, naturalmente, prenderanno il loro posto, ma questo è quello che io definisco un problema conservativo che crea molti problemi sintomatici. Penso che imparare tutti la comunicazione emotiva abbia un ruolo enorme nel miglioramento della società attuale.

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Pietro Sangiorgio

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