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Domenica, 20 Maggio 2018 20:31

Perché dovrei approfondire la tua “Conversazione Ipnotica di Relazione” e quali sono esattamente i miei vantaggi? In evidenza

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Qualsiasi cosa tu abbia studiato in precedenza riguardo la comunicazione, in questi seminari lo studio della Comunicazione Persuasiva trova la sua massima espressione. Non solo per la comunicazione interpersonale, ma in generale riguardo la psicologia dell’individuo.

I seminari sono basati in prevalenza sugli studi e le ricerche di “Stefano Benemeglio” e la sua “Psicologia Analogica”. Il relatore Pietro Sangiorgio, appassionato ricercatore sui misteri del comportamento umano si è formato all’Istituto di Psicologia Analogica e di Ipnosi non Verbale fondato nel 1978 dal dott. Benemeglio. Da oltre 18 anni per motivi di lavoro prima e per passione ora, studia e pratica i vari modelli e le più svariate discipline riguardo alla comunicazione come: “la Programmazione Neuro Linguistica, la Comunicazione non Verbale, quindi il Linguaggio del Corpo, le Micro Espressioni Facciali”.

Negli ultimi anni ha frequentando l’Istituto di Psicologia Analogica e di Ipnosi non Verbale e ha approfondito le sue conoscenze con affascinanti materie come: “la Comunicazione Analogica, la Filosofia Analogica e l’Ipnosi non Verbale”, integrando queste meravigliose e funzionali discipline analogiche a suoi studi precedenti ha dato vita a un vero e proprio strumento di comunicazione che plasma l’individuo che lo studia con fervida applicazione, trasformandolo in una persona Carismatica, affascinante e persuasiva, ma soprattutto onesta.

Ma ora basta parlare di me in terza persona. Questo strumento, che ho chiamato “Conversazione Ipnotica di Relazione” è un insieme di nozioni e tecniche per la persuasione. Il punto fondamentale di questo strumento è l’analisi e l’introspezione dello stesso individuo che diventando consapevole dei suoi problemi, dei suoi disagi e dei suoi limiti, impara in modo quasi inconsapevole a comunicare correttamente per ottenere consenso e assenso dall’interlocutore.

Questo aldilà di ogni forma di manipolazione o coercizione, chi si applica in questa disciplina semplicemente diventa consapevole dei bisogni altrui e opera di conseguenza. Si diventa naturalmente attenti al prossimo, si comprendono quasi in tempo reale eventuali malintenzionati, addirittura si riesce a comprendere per quale motivo le persone fanno quello che fanno e ad evitare di essere sopraffatti o manipolati.

Ti faccio degli esempi:

Quando vorrai ottenere un aumento di stipendio (per dire) e parlerai con il tuo datore di lavoro, riuscirai a creare un rapporto speciale con lui, e sarà una sua esigenza darti l’aumento, tu non avrai bisogno di chiederlo. Non sto parlando di manipolazione ma solo di empatia e sintonia, abbattendo i tuoi limiti e comprendendo i tuoi disagi assumerai un atteggiamento carismatico e le persone vorranno fare sempre qualcosa per te, questo perché anche solo parlando tu farai qualcosa per loro.

In famiglia saprai esattamente come comunicare con i tuoi figli, genitori, partner, potrai finalmente costruire quell’ambiente tranquillo e sereno che hai sempre sognato. Riuscirai ad articolare conversazioni chiare e comunicative e far rispettare il proprio punto di vista senza sopraffare quello altrui è importante, specialmente in famiglia.

Durante le riunioni di lavoro saprai esattamente come attrarre l’attenzione per avere la parola ed esporre le tue idee. Questo vale anche nel sociale, con gli amici, con persone appena conosciute, nelle relazioni affettive. Saprai come ottenere il miglior trattamento possibile nelle contrattazioni, o semplicemente andando a fare shopping, i commessi e le commesse dei negozi ti adoreranno.

Ti anticipo qualche nozione base dei seminari

Il nostro quotidiano, dalla nascita alla morte è un continuo dare e ricevere di tensioni e stimoli. Dall’ambiente, dagli eventi, dalle persone, persino dai nostri stessi pensieri. Alcuni di questi li definiamo positivi, altri invece negativi. Ma la verità è che non c’è una reale differenza tra loro per la parte più profonda che è dentro di noi, per lei è semplicemente “cibo” di cui nutrirsi.

È la parte superficiale di noi, quella “razionale” che appiccica l’etichetta “buona o cattiva” oppure “bella o brutta” alla tensione o allo stimolo che si vive in quel momento. Ma il punto è che il nostro inconscio ha bisogno di una continua eccitazione per poter vivere, per lui non fa alcuna differenza il tipo di tensione che vive, la vuole e basta!

Tutto ciò che è vivo su questo pianeta reagisce agli stimoli e si nutre di essi, le piante cercano la luce, gli animali cercano il cibo. Senza stimolo non ci sarebbe vita sulla Terra. Quindi, il dolore è una tensione che attiva il cambiamento, il piacere è una tensione che tende a mantenere la condizione attuale.

E cosi anche la nostra esistenza si muove tra stimoli e tensioni, dolorose e piacevoli, distinzione fatta soltanto dall’istanza razionale non da quella inconscia. Per l’inconscio, piacere e dolore non hanno alcun senso, per lui non esistono, per lui esiste solo un tipo di tensione che fa agire (ansiosa o dolore) ed una che fa smettere di agire (emozionale o piacere). Quando l’istanza razionale alimenta l’istanza inconscia e la fa agire tramite tensioni emozionali, lei agirà come se ricevesse tensioni ansiose. Potrebbe essere il giusto compromesso per poter vivere una vita felice.

Il carico tensionale ricevuto livello inconscio viene registrato reso visibile attraverso dei segnali del corpo, in Psicologia Analogica vengono chiamati “segnali analogici”. Quando facciamo conversazione e interagiamo con l’ambiente intorno a noi ci esprimiamo con segnali verbali (consci) e non verbali (inconsci). Questi ultimi vengono compresi più profondamente di quelli verbali e sono in relazione con la nostra gestualità, li comunichiamo all’esterno con:

• i pruriti
• l’avvicinamento o l’allontanamento di oggetti
• lo spostamento del corpo
• i gesti simbolici o “iconici

la “Comunicazione Analogica” interpreta questa gestualità profonda utilizzando un codice di comunicazione e gli stimoli emotivi per creare empatia, sintonia e coinvolgere emotivamente la persona che ci interessa. Comunicando si producono segnali di gradimento o di rifiuto (a livello inconscio), a seconda del vissuto e della percezione dell’interlocutore. Il tutto ovviamente vale anche per noi.

Se conversando con una persona, alla parola “cavallo” inizia ad allontanare degli oggetti o accavalla le gambe, oppure si strofina sotto il naso con il dito indice, significa che quell’argomento le ha provocato una reazione di rifiuto. In pratica, associa quella parola espressa ad un vissuto emozionale inconscio che le ha provocato sofferenza. Quindi se dovessi continuare con quell’argomentazione creerò in quella persona una tensione ansiosa e di conseguenza un allontanamento.

Questo è solo la punta di quello che si espone nei seminari, se ti ho fatto venire voglia di approfondire approfittane subito. Hai la possibilità di comprendere te stesso e gli altri, migliorare qualsiasi relazione in ogni campo della tua vita.

Potresti iniziare ad avvicinarti a questo affascinante argomento leggendo il mio primo libro sulla Comunicazione Emotiva “Inside and Outside – Libro Primo”, lo puoi avere in formato cartaceo o digitale cliccando sul banner che trovi qui sotto.

Pietro Sangiorgio

www.insideoutside.it | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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