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Domenica, 03 Giugno 2018 17:54

SIAMO UOMINI O… COMPUTER? In evidenza

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Tratto da: Due chiacchere con l'Inconscio - Il linguaggio analogico della tua Emotività

Come avrai capito mi piace paragonare la mente umana ad un computer ed effettivamente le differenze non sono poi molte. Il linguaggio macchina usato dai computer è binario, cioè 1 e 0, nel cervello il sistema binario è dato dai pensieri e dalle parole, pensa al famoso dialogo interno che facciamo in continuazione tutto il giorno per svariati motivi.

Dal computer puoi cancellare i dati per poi riscriverli ma restano nascosti sino a quando quello spazio non verrà riscritto. Nel cervello è più o meno uguale, con la differenza che se al computer riscrivi i dati questi si danneggiano e diventano irrecuperabili, i dati del cervello anche quelli più nascosti puoi sempre recuperarli.

Ovviamente questo è un paragone che ha senso se non ci sono ostacoli fisici, nel senso che se manca un pezzo di cervello o in presenza di un grave trauma questo paragone non ha più senso. Credo che lo stesso valga per il computer.

Ecco questa tecnica che sto per illustrarti funziona più o meno come un software di recupero dati per computer. Tu potresti diventare il tecnico che recupera i dati cancellati, corrotti, sovrascritti, danneggiati e correggerli, ripristinarli o semplicemente visionarli.

Questa particolare comunicazione con la nostra parte emotiva (con parole difficili) consiste nell’essere uno strumento non fine a sé stesso, ma funzionale al soddisfacimento del desiderio reale piuttosto che di quello presunto dell’immagine ideale, creato dai condizionamenti.

In pratica (con parole semplici) vai dritto al punto. Ti faccio un esempio: se il tuo desiderio ideale (presunto) è quello di andare a Roma e sei in auto, il desiderio reale è quello di viaggiare. Infatti per questo motivo la tua istanza inconscia farà di tutto per soddisfare quel desiderio e forse ti farà sbagliare strada o prendere magari percorsi più lunghi e lenti per restare in quello status quo il più possibile.

Un altro esempio potrebbe essere una persona che ti piace, la desideri e pensi che sia la persona ideale per te… appunto, ideale! La tua istanza razionale urla forte che vuole questa persona, ma la tua istanza inconscia desidera il corteggiamento e farà in modo che questo duri il più possibile.

Lo sanno molto bene quei maschietti che con le ragazze a loro “indifferenti” riescono senza problemi a conquistarle, mentre quando si trovano davanti alla donna dei loro sogni iniziano a balbettare e fare tutto ciò che non devono.

 

Altro esempio potrebbero essere gli amanti. Durante il periodo vissuto alla chetichella si giurano amore eterno, sognando di lasciare i rispettivi consorti e vivere la loro storia d’amore alla luce del sole. Ma difficilmente succede, perché il loro desiderio reale, cioè quello inconscio, è l’amore segreto, la trasgressione.

Potrei farti centinaia di esempi, ma in sostanza quello che veramente ci fa muovere, agire, nel bene e nel male è il desiderio reale. Dobbiamo prenderne consapevolezza, capire effettivamente quali sono i nostri desideri, necessità e aspettative reali. Solo così possiamo provare a gestire ed eventualmente capovolgere la situazione.

Il dialogo con l’inconscio che stai per provare dovrebbe diventare per te un atto consapevole giornaliero. Questo ti permette di affrontare la quotidianità in equilibrio e di comprendere con la pratica i tuoi limiti e superarli se lo vorrai.

L’inconscio si esprime liberamente ed è privo dei meccanismi di difesa che invece ha la parte logica. Cosa che accadrebbe se ti facessi delle domande di cui dovresti rispondere razionalmente, proprio a causa di complessi e condizionamenti, cioè sensi di colpa, rimorsi, rancori inespressi, ecc.

L’istanza inconscia non ha età, razza, preferenze politiche o sesso, lei/lui semplicemente è la tua parte più potente e allo stesso tempo più delicata. Nel procedimento che ti presenterò ti consiglio perciò di trattare con lei/lui come se fosse un bambino, il tuo bambino.

Quindi proprio come un bambino è semplice, si esprime in modo elementare: SI o NO, mi piace o non mi piace, vero o falso. Ovviamente non può comprendere termini di deduzione logica come: positivo o negativo, meglio o peggio e altri termini che potrebbero essere comunque soggettivi, quindi razionali.

Perdonami se sono prolisso nella spiegazione ma voglio essere sicuro che tu comprenda bene i concetti base. Questo non solo ti aiuterà a capire e praticare bene il dialogo con la tua istanza emotiva, ma ti aiuterà anche a comprendere bene i concetti base della comunicazione emotiva di cui parlo nel libro “Inside and Outside – Libro Primo”.

Pietro Sangiorgio

www.insideoutside.it | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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