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Lunedì, 24 Ottobre 2016 13:08

Stimolare l’inconscio In evidenza

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Sigmund Freud Sigmund Freud

Sigmund Freud è stato il primo studioso ad avere l’intuizione che l’inconscio è la parte irrazionale della psiche e teorizzò che la psiche umana è divisa in tre parti:

  • l’Es, che è scaturita dall’ambiente sociale in cui si nasce o da un’eredità genetica;
  • l’Io, che è regolato dal rapporto che si ha con la realtà;
  • il Super Io, la parte più nobile della nostra psiche che si plasma in base alla coscienza, ai modelli e agli ideali di una persona.

Freud ha analizzato anche il sogno. Egli ha detto che nel sogno c'è un contenuto onirico, proprio del sogno, e un contenuto latente generato dall'inconscio. L'Io nel sogno si allenta, ma non sproporzionatamente tanto da fare emergere l'Es e si accede all'inconscio. Lo psicanalista ebreo ha anche analizzato i vari stadi della sessualità, dividendoli in quattro fasi:
la fase orale in cui il bambino prova piacere a farsi allattare dal capezzolo della madre;
la seconda è quella sadico-anale in cui il bambino prova piacere nell'escrezione delle proprie feci;
la terza è quella fallica, in cui l'adolescente pratica autoerotismo (masturbazione);
la quarta ed ultima fase è quella genitale, in cui l'uomo ha dei rapporti sessuali con il sesso opposto.

Freud afferma che si è normali per convenzione e in queste fasi si possono avere parecchi traumi o complessi, come i complessi di Edipo ed Elettra che si rifanno alla mitologia greca. Edipo uccise il padre per l'amore per la madre, al contrario fece Elettra. L'essere omosessuale è dovuto al fatto che nella fase fallica si pensa al proprio sesso. Il feticismo invece colpisce il bambino che non convincendosi che la donna è senza pene, vede peni dappertutto. Freud divide la psicologia in tre parti: dinamica, Thanatos ed Eros (libidine e natura inorganica), economica (piacere e dispiacere), topica (Es, Io e SuperIo).
Karl Popper, filosofo liberale del novecento, affermerà che Freud per la scoperta dell'inconscio e quindi della debolezza umana sarà insieme a Darwin e Galileo colui che ha umiliato l'uomo.

Potrei dire, se Sigmund Freud ha “scoperto” l’inconscio, Stefano Benemeglio ha scoperto come comunicare con l’inconscio perché ha dimostrato come toccamenti, gesti, segni, suoni, rumori o variazioni della postura siano messaggi strutturati secondo un codice definito “analogico” molto simile a quell’insieme di princìpi che S. Freud identificò nei sogni, atti mancati e lapsus.
Dopo questa breve introduzione, necessaria perché quello che sto per insegnarti viene proprio dagli studi di Stefano Benemeglio, io ho solo unito gli strumenti per ottenere un risultato a mio parere sconvolgente.

Per stimolare l’inconscio ci torna utile per prima la Comunicazione Non Verbale. Questa ci dà tutte le informazioni sullo stato emotivo dell’interlocutore; giocare con l’anello, pizzicarsi il naso, annodare i capelli su un dito, grattarsi la nuca e altri comportamenti simili sono tutti segnali che produciamo senza sosta. Sono sicuro che avrai sentito parlare di queste cose e quello che probabilmente non sai è che possono essere provocati… sì, provocati da te, con un atteggiamento specifico atto a penalizzare l’interlocutore e questa penalizzazione è il nutrimento per l’inconscio che a sua volta ringrazia l’operatore per avergli fornito
il nutrimento, attuando in questo modo una vera e propria comunicazione interattiva.

 

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Pietro Sangiorgio

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