Banner seminari

Giovedì, 21 Dicembre 2017 17:07

I tre sistemi rappresentazionali In evidenza

Scritto da
Vota questo articolo
(1 Vota)

Un assaggio di "Inside and Outside - Libro secondo"

L’efficacia della Conversazione Ipnotica di relazione nell’ambito delle relazioni, è basata sulla comprensione degli aspetti più profondi del nostro interlocutore. In essa sono stati sviluppati degli strumenti che ti potranno permettere di riconoscere l’orientamento rappresentazionale maggiormente utilizzato dal tuo interlocutore attraverso il suo atteggiamento non verbale e le forme linguistiche che utilizza, decrittare le predisposizioni mentali del tuo interlocutore utilizzando le categorie psicologiche.

Estrarre le strategie mentali di convincimento, di motivazione, di decisione, di apprendimento, di amore, riprodurre queste strategie mentali ed ottenere risultati. Comprendere le credenze, i valori, i metaprogrammi delle persone con le quali interagisci, anche quelle che fino ad ora ritenevi strane, incomprensibili e stabilire dei rapporti comunicazionali più efficaci, attraverso le figure dell’Enneagramma Emotivo, avere un approccio più corretto ai bisogni delle persone con le quali vivi.

Per quale ragione, alcune persone, raggiungono costantemente risultati positivi, mentre altre sebbene dotate di talento e capacità personali incontrano difficoltà nel raggiungimento di tali successi?

La Conversazione Ipnotica di relazione fornisce una risposta a questo quesito: gli individui che hanno raggiunto l’eccellenza nel proprio settore, utilizzano una struttura mentale comune per la definizione degli obiettivi desiderati.

È stato dimostrato, che il cervello per orientare i comportamenti di un individuo verso il raggiungimento dei risultati di interesse, deve organizzare le proprie Risorse in un modo molto preciso.

La Conversazione Ipnotica di relazione ha formalizzato questa struttura in una serie di fasi che, se seguite, permetteranno ad ogni persona di definire degli obiettivi che possono essere raggiunti in modo appropriato ed “ecologico”.

La Conversazione Ipnotica di relazione si presta come uno strumento estremamente duttile e versatile nella ristrutturazione delle problematiche insite nelle relazioni umane. Nel campo della vendita ad esempio, le tecniche della Conversazione Ipnotica di relazione, potranno essere convenientemente utilizzate per comprendere:

• come fa il cliente a motivarsi;
• quali sono i sono le sue incertezze;
• quali sono le sue convinzioni;
• come personalizzare la proposta;
• come generare un clima di sintonia e fiducia;
• come rendere il messaggio commerciale forte, incisivo e di sicuro impatto;
• come fidelizzare il cliente;
• come utilizzare i meccanismi di comprensione del cliente per aiutarlo a risolvere le incertezze;
• come ristrutturare le obiezioni del cliente;
• come trasmettere un’immagine di sé sicura e vincente.

Le tecniche della Conversazione Ipnotica di relazione sono efficaci perché abbinate a tecniche di ipnosi e autoipnosi rispetto all’uso di tecniche di pensiero positivo.

Lo stato modificato di coscienza che l’ipnosi induce ci permette di plasmare le configurazioni assunte dall’insieme dei neuroni presenti nel cervello. E ogni nostro pensiero corrisponde ad una specifica configurazione neurale. Se, ad esempio, ho deciso di alzare il braccio, i neuroni assumono immediatamente una determinata disposizione. Quindi è possibile riconfigurare le cellule cerebrali in maniera tale da rimuovere i limiti interiori e fissare i propri obiettivi.

Tutti i nostri comportamenti automatici hanno degli schemi neurali corrispondenti e ogni qual volta vi è la necessità, noi accediamo a questi schemi eseguendo dei binari prestabiliti: quando qualcuno ci porge la mano, noi gliela stringiamo; se il semaforo è rosso, noi arrestiamo il moto della macchina; se il telefono squilla, noi rispondiamo.

Questa regola vale anche per tutti quei comportamenti indesiderati e per tutti i disturbi del comportamento che ci rendono la vita difficile: quando si presentano le condizioni prestabilite, scatta il programma, il nostro comportamento indesiderato.

Ma a volte riusciamo a sfuggire a questi comportamenti, a fare un’interruzione di schema. Ad esempio, non rispettiamo il semaforo se abbiamo un’emergenza, non rispondiamo al telefono se siamo impegnati in un’attività da cui non vogliamo distoglierci; non stringiamo la mano a chi ce la porge se questo c'è estremamente antipatico: la nostra mente è in grado di sfuggire a questi schemi e a volte siamo in grado di cambiare delle strategie di comportamento indesiderato quando queste hanno superato la soglia di tolleranza.

Da piccoli subiamo una serie di situazioni emozionalmente coinvolgenti che per essere superate ci fanno adottare una serie di strategie di comportamento che per quel momento, per quell’età noi riteniamo adeguate. Se all’età di tre anni ci ritroviamo soli al buio e non sappiamo dove sono i nostri genitori, cominciamo ad urlare, ad agitarci, ad immaginare quel mostro di cui tante volte ci ha parlato nostro nonno.
Questo comportamento può essere adeguato per l’età di tre anni ma può non esserlo più in un’età più adulta. E noi non riusciamo a capire perché al buio abbiamo tanta voglia di urlare, ci sentiamo male e ci agitiamo. Una parte di noi è rimasta intrappolata, congelata nel tempo all’età di tre anni, gli schemi neurali sono rimasti bloccati in quella sequenza.

Grazie al lavoro proposto in “Inside and Outside – Libro secondo” è possibile riprogrammare le proprie convinzioni limitanti in convinzioni potenzianti grazie a specifiche tecniche.

La Conversazione Ipnotica di relazione è uno strumento di comunicazione diretta con l’inconscio e durante le visualizzazioni guidate voi sarete indotti in una trance leggera. Questo vi permetterà di plasmare e di riconfigurare quei comportamenti che ora non vi servono più.

Spesso limitiamo la nostra vita perché crediamo che sia limitata. Questa convinzione va sfatata perché le potenzialità del nostro cervello sono tantissime e noi usufruiamo solo del 10%. Pochi sanno che una corretta respirazione può consentirci l’accesso a quei neuroni assopiti e quindi aprirci ad una serie di processi di pensiero non ancora utilizzati. Infatti, la respirazione profonda può consentirci di incamerare più ossigeno e quindi dare energia a neuroni addormentati.

Durante un processo comunicativo prevale l’emisfero destro. In percentuale il 38% è costituito dal tono di voce e il 55% dalla mimica e dal linguaggio del corpo, rappresentando una percentuale pari al 93%. Il restante 7% è gestito dalla parte logica ovvero dalla parola. Quindi mi sembra evidente che se vogliamo gestire una comunicazione efficace dobbiamo interagire con l’inconscio.

Quante volte ci è capitato di incontrare persone che hanno sostenuto un brillante discorso ma alla fine non ci hanno convinti? Noi registriamo milioni di informazioni che sfuggono alla parte razionale ma che comunque vengono elaborate dalla nostra parte emotiva. È lei che poi ci spinge a provare simpatia o antipatia nei confronti del nostro interlocutore.

È importante entrare in sintonia con l’emisfero destro in quanto ognuno di noi ha una propria “frequenza”. Quando vogliamo ascoltare la radio non ricerchiamo la giusta frequenza? Il lavoro che inizialmente deve fare un buon comunicatore è capire qual è la tipologia del soggetto che ha di fronte. Uno degli assunti della PNL è che ciascuno di noi elabora le informazioni sulla base di suoi canali sensoriali (cioè vista, udito, tatto, olfatto e gusto).

La PNL distingue tre tipologie in base al canale preferenziale usato per elaborare le informazioni interne. Ovvero, vi sono persone che prediligono elaborare le informazioni attraverso le immagini, i suoni o le emozioni. Ad esempio, dopo aver visto un film in un gruppo di persone ci saranno alcuni che hanno prediletto la colonna sonora o gli effetti acustici, altri la scenografia o gli effetti speciali, altri la “vibrazione” e l’atmosfera che si è creata grazie al film. Infatti, le tre tipologie sono: Visivo, Auditivo e Cenestesico (quest’ultimo raggruppa le sensazioni, il gusto e l’olfatto).

Gli esseri umani si rappresentano il mondo attraverso tre criteri differenti: il sistema VISIVO, quello AUDITIVO, e quello CENESTESICO (legato alle sensazioni). I tre sistemi rappresentazionali, in realtà lavorano in sinergia, tuttavia ogni essere umano “si specializzerà” in uno di questi; questa preferenza influenzerà profondamente il modo di pensare, le forme linguistiche ed il comportamento.

Interpretando l’orientamento rappresentazionale del nostro interlocutore, saremo in grado di calibrare la nostra comunicazione nei confronti della sua realtà soggettiva, costruendo quindi una interazione comunicativa basata sul “rapport inconscio” (le preferenze rappresentazionali ci spingono inconsciamente a comunicare verbalmente attraverso strutture linguistiche caratterizzate da predicati verbali propri di quel sistema rappresentazionale).

Questo non significa che se una persona è Visiva non elabora anche in Auditivo e Cenestesico ma, frequentemente elaborerà per immagini e se voglio entrare in sintonia con lei devo usare tutto quello che è collegato al mondo delle immagini. Infatti usiamo un canale in maniera preferenziale, un altro meno frequentemente e il terzo lo usiamo rarissime volte.

Quindi se ho di fronte un Cenestesico che elabora per sensazioni, gusto e odori e voglio descrivergli una giornata al mare, è inutile parlargli della “luminosità” del sole, della “trasparenza dell’acqua” e del “colore della sabbia”. Invece dovrei parlargli della “sensazione dell’acqua sulla pelle”, della “brezza marina che accarezza il mio volto” e del “bruciore della sabbia sotto i miei piedi”.

Ma come facciamo a capire la tipologia di chi abbiamo di fronte?

Un primo sistema è costituito dall’osservazione della fisiologia del nostro interlocutore in quanto ogni tipologia risponde a determinate caratteristiche.
Una persona che possiede una tipologia principalmente VISIVA cammina con un portamento eretto, gesticola in alto, comunica verbalmente con un tono di voce alto, velocemente ed ha una respirazione alta.

Una persona che possiede una tipologia principalmente AUDITIVA comunica verbalmente con un tono di voce più basso e modulato rispetto al visivo, possiede una respirazione diaframmatica, tende ad inclinare la testa da un lato (come se parlasse al telefono), gesticola in orizzontale.

Una persona che possiede una tipologia principalmente CENESTESICA ha una respirazione addominale, possiede un tono di voce basso con lunghe pause, ha una postura incurvata, quando ricercano le informazioni “guardano” sui loro piedi, gesticolano in basso.

Un altro sistema per individuare la tipologia è costituito dai predicati verbali che maggiormente vengono utilizzati durante l’interazione. All’interno del mio primo libro “Inside and Outside – Libro primo” potrai trovare una lista dei più utilizzati.

Una volta individuato il canale di accesso, utilizzeremo i predicati verbali corrispondenti e tutto quello che è collegato al suo mondo. In seguito utilizzeremo il secondo canale, quello che utilizza meno frequentemente, in modo da seguire una strategia.

Dobbiamo far finta di volere entrare all’interno di una casa: ho bisogno di una chiave per aprire la porta (Canale di Accesso), di girare una maniglia (secondo canale) e infine posso accedere al suo interno (canale che sonnecchia). Questo è lo scopo di un bravo comunicatore: riuscire ad utilizzare il canale di elaborazione che viene usato raramente.

Ma questo non ci sarà consentito se prima non ho eseguito la sequenza nel giusto ordine. Generalmente nelle relazioni utilizziamo il canale che “sonnecchia” solo quando siamo emotivamente coinvolti nel rapporto con il nostro interlocutore. Mi sembra evidente che se riusciamo ad interagire con questo particolare canale, coinvolgeremo emotivamente chi abbiamo di fronte, andando ben oltre la semplice empatia.

Se hai letto “Inside and Outside – Libro primo”, saprai che la prima regola per creare empatia e quindi rapport è essere simili. Il nostro compito, quindi, consiste nel ricalcare la strategia di informazioni del soggetto. Ma esiste un altro sistema che permette di stabilire il rapporto empatico: il Rispecchiamento.

Significa rispecchiare la fisiologia del nostro interlocutore e il suo tono di voce. Ovvero bisogna assumere una postura speculare alla sua. L’altro è come se si trovasse di fronte a uno specchio e si sentirà inconsciamente accettato perché penserà di trovarsi di fronte a uno come lui, si sentirà accettato.

L’accettazione crea la base per il proseguo del discorso. Naturalmente “rispecchiare” non significa “scimmiottare”. Se il nostro interlocutore agita nervosamente un piede, posso agitare la mia mano in base al suo stesso ritmo. Se il soggetto cambia postura, lo seguirò in quella nuova; naturalmente non lo faremo immediatamente; se sta parlando, aspetterò che finisca il discorso e quando comincerò a parlare cambierò la mia postura adeguandomi a quella del soggetto.

Rispecchiare significa che se chi ho di fronte alza il braccio sinistro, io devo alzare il braccio destro, come se fosse davanti a uno specchio. Dopo aver rispecchiato il nostro interlocutore per un po’ di tempo, noterai che sarà lui a seguire la tua postura.

Questo significa che hai stabilito la giusta sintonia. Hai mai notato come si comportano gli innamorati? La loro postura è inconsapevolmente in perfetta sincronia, è come se eseguissero un “balletto” (succede anche a quelli che ancora non sanno di essere innamorati). Noi andremo a creare artificialmente una situazione simile e quando avremo stabilito Rapport, il nostro interlocutore sarà molto propenso ad esaudire le nostre richieste.

Simile ma diverso è il Ricalco, mezzo indispensabile per sintonizzarci con i processi interni delle persone e quindi capire il loro stato d’animo. Ma te ne parlerò in un prossimo articolo oppure lo leggerai quando comprerai la tua copia di “Inside and Outside – Libro secondo”.

 caramagna

NE VUOI SAPERE DI PIU' SULL'ARGOMENTO?

Leggi gratuitamente un estratto del libro "Inside and Outside - Libro Primo"

formato pdf sfondo

1 commento

  • Link al commento click here Domenica, 18 Novembre 2018 20:16 inviato da click here

    Superb blog! Do you have any tips and hints for aspiring writers?
    I'm hoping to start my own website soon but I'm a little
    lost on everything. Would you suggest starting with a
    free platform like Wordpress or go for a paid option? There are so many
    options out there that I'm totally confused .. Any recommendations?
    Thanks!

    Rapporto

Lascia un commento

L'inserimento del nome e della mail sono necessari per evitare lo spam verso il blog.
Non ti sarà inviato nessun messaggio da parte nostra ad eccezione degli aggiornamenti riguardanti il commento.

BannerBot