Inside and Outside - Inside and Outside

Stimolare l’inconscio

Sigmund Freud è stato il primo studioso ad avere l’intuizione che l’inconscio è la parte irrazionale della psiche e teorizzò che la psiche umana è divisa in tre parti:

  • l’Es, che è scaturita dall’ambiente sociale in cui si nasce o da un’eredità genetica;
  • l’Io, che è regolato dal rapporto che si ha con la realtà;
  • il Super Io, la parte più nobile della nostra psiche che si plasma in base alla coscienza, ai modelli e agli ideali di una persona.
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I cancellatori (ma, però, tuttavia…)

Una delle fondamentali capacità di un buon comunicatore sicuramente è quella di stabilire e mantenere empatia con l’interlocutore; fondamentalmente alla base di questa empatia ci deve essere la sincera comprensione della persona con cui comunichiamo.
L’idea è che se diamo comprensione all’inizio di una frase, dobbiamo mantenerla anche nel resto della frase stessa (senza cancellarla), anche se vogliamo esprimere un nostro punto di vista personale.
Questo non significa dar ragione, ovviamente se non siamo d’accordo, non lo siamo e basta. Ad ogni modo mantenere una certa comprensione verso l’altra persona, permette di mantenere una certa empatia.

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Bypassare la mente conscia

Sin dall’infanzia t’insegnano che non puoi prendere e basta, bisogna chiedere e devi farlo per favore, ti ritrovi adulto e chiedi, al lavoro, agli amici, alle persone che ti piacciono. Quante volte ti è capitato di innamorarti di qualcuno e non avere mai il coraggio di chiedergli di uscire o semplicemente di andare a prendere un caffè o un gelato?  Nei prossimi articoli approfondiremo il concetto del perché nasce la paura di chiedere.

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Attrarre l’attenzione

Penso che a chiunque sia capitato di voler attrarre l’attenzione di una persona che non conosce oppure di avere a che fare con una persona che parla tanto e sembra non sentire quello hai da dire.

Ci sono diversi modi per attrarre l’attenzione ed essi variano in base alla situazione e il tipo di persona; se questa è una donna oppure un uomo o se in una situazione sociale o lavorativa ed è in parte semplice da attualizzare, appunto in base alla situazione stessa.

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Il Blitz Ipnotico

Come già detto nel precedente articolo "Che cos'è l'ipnosi e come riconoscerla", l’ipnosi è uno stato che si sperimenta più volte durante la giornata. Il cervello va in fase Alpha, poi Theta ed è sensibile alle suggestioni.

L’ipnosi nel corso della storia ha avuto anch’essa le sue fasi e gli studiosi fanno risalire la sua conoscenza a oltre quattromila anni. Gli antichi Greci, Romani, Cinesi, Egizi, gli Indiani, gli Ebrei, i Persiani, quasi tutti i popoli nel passato praticavano riti che possono essere accumunati alle attuali tecniche induttive per l’ipnosi.

Si giunge così ai tempi moderni, nei quali l’ipnosi trova una chiave di lettura completamente diversa. Milton Erickson indiscusso maestro della nuova generazione di studiosi ha smitizzato del tutto l’ipnosi.

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Guidare o essere guidati

Ogni volta che interagiamo con qualcuno ci sono momenti in cui siamo noi a guidare la conversazione e momenti in cui è l’altro a guidarci.

Quando lo scambio è paritario, il tempo che trascorriamo guidando la conversazione è praticamente uguale a quello in cui è l’altro a guidare.

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Che cos'è l'ipnosi e come riconoscerla

Cos'è l'ipnosi?
L'ipnosi è uno stato che sperimentiamo molte volte nell'arco della giornata e risulta particolarmente evidente in tutti quei momenti in cui stiamo per addormentarci o quando ci risvegliamo. Infatti quando il nostro cervello passa da una fase di veglia ad una di sonno o viceversa, sperimentiamo uno stato ipnotico. In realtà, capita spesso anche durante il giorno mentre facciamo le nostre solite cose, che sia per pochi istanti o per qualche minuto, di vivere uno stato ipnotico, per esempio quando ci perdiamo nei nostri pensieri fissando un non specifico punto, perché il nostro cervello rallenta e quindi sperimentiamo uno stato di ipnosi.

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L’educazione nella conversazione

Ok, nei precedenti articoli ti ho parlato dei princìpi della comunicazione, dell’approccio o presentazione e infine dell’empatia, e ora? Ovviamente devi fare conversazione.
Sicuramente dopo essere riuscito a creare empatia devi conversare, avere un dialogo, insomma parlare di qualcosa.
Cosa dire? Dipende sempre e comunque da cosa vuoi ottenere, quindi quale è il tuo obiettivo? Sedurre, vendere, socializzare, oppure semplicemente non vuoi stare da solo e quindi fare solo due chiacchere? Qualsiasi sia il tuo obiettivo, la conversazione deve tenere viva l’empatia almeno per un po’ e creare un qualche tipo di attrazione, altrimenti lui o lei ti saluta dicendoti che è stato un piacere e tanti saluti al tuo obiettivo.

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