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Pietro Sangiorgio

Pietro Sangiorgio

URL del sito web: http://www.insideoutside.it
Lunedì, 16 Luglio 2018 19:44

7 caratteristiche che piacciono alle donne

"Cosa vogliono le donne da un uomo?" è una domanda che forse l'uomo si pone dall’inizio dei tempi.
Probabilmente anche Adamo se lo chiedeva quando Eva iniziò a rompere per avere quella cavolo di mela! E… a proposito, mi sono sempre chiesto cosa stesse facendo Eva prima dell’arrivo del serpente… osserva bene l’affresco di Michelangelo nella cappella sistina che rappresenta il peccato originale.

Lunedì, 25 Giugno 2018 13:48

ALLUNGA LA MANO E TOCCA

STABILIRE UNA CONNESSIONE

Ti “sento…”

Una persona che sviluppa il suo carisma è probabile che riesca bene in tutti gli aspetti della vita per una ragione fondamentale, la connessione. Le persone che sono carismatiche si connettono alle persone intorno a loro emotivamente, mentalmente e fisicamente.

Domenica, 24 Giugno 2018 13:59

Caro Papà...

Caro papà…
19 marzo 1978, festa del papà, come da tradizione a tavola recitai la poesia che imparai a memoria per te, ricordo che la maestra ci diete la possibilità di sceglierne una tra diverse che lei aveva proposto, tra queste io scelsi proprio quella che con il senno di poi, sembrò una profezia, te la ripropongo di seguito, scelsi “Il padre”, di Pablo Neruda:

Sabato, 23 Giugno 2018 11:38

E TU, VUOI POSSEDERE O… DESIDERARE?

I veri doni di Dio oltrepassano la nostra attesa. In realtà, non riceviamo mai ciò che attendiamo: ma di più o di meno. Nell’ordine delle cose superiori, riceviamo il desiderio con l’oggetto, la sete con l’acqua. L’essere amato, dandosi, crea il suo posto nel cuore che ha colmato. Prendiamo coscienza dell’abisso che portiamo in noi nella misura in cui siamo capaci di colmarlo.

I vincoli che mi uniscono a coloro che io amo sono talmente al di sopra (o al di sotto) di me stesso da non sembrar fatti della stessa trama della mia anima. L’amore ci getta al di là o al di qua di noi stessi: non è quasi alla stessa misura della nostra natura. Per questo, senza dubbio, Dio e gli uomini possono amarsi.
-Gustave Thibon-

Domenica, 03 Giugno 2018 17:54

SIAMO UOMINI O… COMPUTER?

Tratto da: Due chiacchere con l'Inconscio - Il linguaggio analogico della tua Emotività

Come avrai capito mi piace paragonare la mente umana ad un computer ed effettivamente le differenze non sono poi molte. Il linguaggio macchina usato dai computer è binario, cioè 1 e 0, nel cervello il sistema binario è dato dai pensieri e dalle parole, pensa al famoso dialogo interno che facciamo in continuazione tutto il giorno per svariati motivi.

Dal computer puoi cancellare i dati per poi riscriverli ma restano nascosti sino a quando quello spazio non verrà riscritto. Nel cervello è più o meno uguale, con la differenza che se al computer riscrivi i dati questi si danneggiano e diventano irrecuperabili, i dati del cervello anche quelli più nascosti puoi sempre recuperarli.

Qualsiasi cosa tu abbia studiato in precedenza riguardo la comunicazione, in questi seminari lo studio della Comunicazione Persuasiva trova la sua massima espressione. Non solo per la comunicazione interpersonale, ma in generale riguardo la psicologia dell’individuo.

I seminari sono basati in prevalenza sugli studi e le ricerche di “Stefano Benemeglio” e la sua “Psicologia Analogica”. Il relatore Pietro Sangiorgio, appassionato ricercatore sui misteri del comportamento umano si è formato all’Istituto di Psicologia Analogica e di Ipnosi non Verbale fondato nel 1978 dal dott. Benemeglio. Da oltre 18 anni per motivi di lavoro prima e per passione ora, studia e pratica i vari modelli e le più svariate discipline riguardo alla comunicazione come: “la Programmazione Neuro Linguistica, la Comunicazione non Verbale, quindi il Linguaggio del Corpo, le Micro Espressioni Facciali”.

Il manipolatore spesso è un narcisista, ma può anche assumere un atteggiamento manipolatorio meno riconoscibile. Potrebbe porsi come un individuo debole, bisognoso, passivo, sfruttare la propria presunta debolezza per ottenere dall’altro ciò che desidera.

Il manipolatore non è in grado di leggere e comprendere l’altro. Si preoccupa prevalentemente di se stesso e percepisce l’altro solo in funzione della soddisfazione dei propri personali bisogni. Non lo vede come individuo a sé, di cui avere rispetto e quindi con delle proprie necessità, ma solo come qualcuno da cui ottenere validazione, dando molto poco o niente in cambio.

Mercoledì, 16 Maggio 2018 13:24

Siamo diventati tutti ciechi... o caproni?

Siamo diventati tutti ciechi?!? Non lo so, forse un giorno ci sarà un’illuminazione di massa e apriremo gli occhi finalmente. Il punto è che ci accecano da piccoli, la scuola, la società, purtroppo la stessa famiglia di origine che a sua volta è stata resa cieca in precedenza.

Questa è la condizione che sembra trovarsi l’Italia e i paesi strutturalmente simili. Una popolazione di ciechi che crede di vedere solo perché vede qualcosa, ma che non sa vedere oltre, o meglio, oltre le cose che accadono entro la loro zona di confort (io lo chiamo lago di melma, ma è un’altra storia).

Se leggi questo articolo è perché in un qualche modo, attraverso seminari passati e articoli sul web, mi hai incontrato sul tuo cammino. Alcuni di voi sono semplicemente appassionati di comunicazione, altri hanno iniziato e magari interrotto ed altri ancora si sono solamente affacciati a questo argomento.

Di seguito rispondo ad alcune delle domande che spontaneamente nascono dentro ad ognuno di noi quando riceviamo un invito ad un seminario (di comunicazione nello specifico). Queste considerazioni sono frutto della mia esperienza e spero possano esserti utili in questa ed altre occasioni.

TRATTO DA “Inside and Outside – Libro Secondo – Dentro le Tipologie"

Come sai, se hai letto i precedenti articoli, da bambini tutti assegniamo inconsciamente un ruolo ai genitori. Nei primi mesi di vita riconosciamo nel padre o nella madre colui o colei che non ha rispettato questo ruolo. Nell'infanzia della donna EGO FEMMINA viene istintivamente riconosciuta nella figura paterna il genitore conflittuale. Nella figura materna, invece, l'EGO FEMMINA vede il genitore "buono".

Non ha però conservato intatto l’aspetto “genitoriale”. Nel periodo dell’adolescenza sono intervenuti altri fattori a modificare la sua struttura psicologica. In particolare, prima dei 10-12 anni, ha sofferto perché delusa dal genitore materno.

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